La morte: tesina di maturità

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Percorso multidisciplinare sul tema della morte che comprende i seguenti argomenti: Foscolo, Leopardi, Pascoli, Lucrezio e Seneca, James Joyce, doping nello sport, Kierkegaard e Nietzsche, Shoah, morte di una stella ed energia nucleare (52 pagine formato pps)

MORTE: TESINA MATURITA'

Lo scrittore italiano Ugo Foscolo ha una visione della morte simile a quella di Seneca.

Il Foscolo nel romanzo epistolare le "Ultime lettere di Jacopo Ortis", storia di un giovane patriota che, visto svanire tutti i propri sogni, spinto dalla disperazione amorosa e politica, vede nella morte l'unica via d'uscita da questa situazione negativa, al tempo stesso insostenibile e immodificabile. La morte intesa in temimi materialistici e nichilistici, come distruzione totale e nulla eterno.
Anche nel sonetto "Alla sera" è centrale il concetto del nulla eterno. La sera, in quanto immagine della morte, è cara al poeta: la morte ha un'efficacia liberatoria, perché rappresenta l'annullamento totale, in cui si cancellano conflitti e sofferenze.

Dopo la morte: tesina di maturità


TESINA SULLA MORTE, INTRODUZIONE

Nel sonetto "In morte del fratello Giovanni", la visione della morte del Foscolo muta: è centrale nel sonetto il motivo della tomba, che si identifica con l'immagine del nucleo familiare e soprattutto della madre: sulla tomba il poeta spera di poter ricongiungere il legame affettivo col fratello e con la madre che parla, con la cenere del figlio morto, del figlio lontano. Quindi vede la morte come l' unico mezzo per riaffermare quel ricongiungimento col nucleo familiare che sembrava impossibile e definitivamente negato. In questo sonetto la morte non è più nulla eterno, ma, essendo lacrimata consente un legame con la vita. I Sepolcri sono un poemetto d 295 endecasillabi sciolti,sotto forma d epistola poetica indirizzata all’amico Pindemonte. L’occasione fu appunto una discussione avvenuta con questi a Venezia nell’aprile del 1806, originata dall’editto napoleonico di Saint-Cloud (1804) con cui si imponevano le sepolture fuori dai confini delle città e si regolamentavano le iscrizioni sulle lapidi. Pindemonte da un punto di vista cristiano, sosteneva il valore della sepoltura individuale, mentre Foscolo, da un punto di vista materialistico, aveva negato l’importanza delle tombe, poiché la morte produce la fatale dissolvenza dell’essere.

Tesina sulla morte


TESINA SULLA MORTE, ARGOMENTI

Nel carme, Foscolo riprese appunto quella discussione, ribadendo inizialmente le tesi materialistiche sulla morte, ma superandole poi con altre considerazioni che rivalutavano il significato delle tombe. Anche se Foscolo, sul piano filosofico, non vede alternative a quell’idea, le contrappone l'illusione di una sopravvivenza dopo la morte. Questa sopravvivenza è garantita dalla tomba che conserva il ricordo del defunto presso i vivi. La tomba assume per Foscolo un valore fondamentale nella civiltà umana: è il centro degli affetti familiari e la garanzia della loro durata dopo la morte. L'Ortis si chiudeva con il suicidio del protagonista, che escludeva ogni possibilità d' intervento in una situazione bloccata. Ora invece, attraverso l'illusione, Foscolo arriva a riproporre quella possibilità dell'azione politica nella storia che l'analisi razionale del contesto portava ad escludere, ed introduce la prospettiva di riscatto dell'Italia dalla miseria presente proprio grazie alla funzione esercitata da un passato di grandezza, tenuto vivo dal culto delle tombe.