Infanzia, tesina di maturità

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Percorso multidisciplinare sul tema dell'infanzia per liceo scientifico, con mappa concettuale. Tesina di maturità sull'infanzia (22 pagine formato doc)

TESINA INFANZIA: INTRODUZIONE

Tesina maturità sull'infanzia.

Tutti i grandi sono stati bambini, ma solo pochi se ne ricordano” [Antoine de Saint-Exupéry, Le petit prince]. L’argomento centrale del mio lavoro di approfondimento consiste nell’analizzare il tema dell’infanzia. L’infanzia è l’angolo di questo universo che sicuramente ricalca maggiormente i miei interessi. Mi ha sempre entusiasmato vedere gli occhi giganti dei neonati aprirsi al mondo e sorridere dove l’uomo maturo non fa altro che porsi annoiato, il loro sguardo sempre allegro e stupito dinnanzi alle piccole grandi scoperte.  I bambini hanno sempre insegnato tanto, e sono sicura che sempre avranno una sensibilità più sviluppata tale da garantire un modo più semplice e giusto di rapportarsi con la realtà.
L’importanza dei sentimenti talvolta è mascherata dai grandi meccanismi che regolano il mondo, non si dà peso a ciò che realmente è importante, definendoci come adulti in realtà siamo solo più superficiali. Porrei l’accento sul tema della crescita. Lo sviluppo psicologico sicuramente è un processo fondamentale per l’individuo umano e nel mio lavoro darò una linea generica per quanto riguarda anche l’ambito relativo allo sviluppo dell'’intelligenza.

La condizione dell'infanzia nel mondo: tema svolto


TESINA INFANZIA NEGATA

Il fanciullino di Pascoli. Nel 1897 Pascoli pubblicò sulla rivista “Il Marzocco”, il saggio dal titolo “Il fanciullino” in cui descriveva la sua poetica innovativa. Le linee fondamentali sono tratte da alcuni passi del saggio.
1)    Il bambino ha la facoltà di dominare il mondo dando il nome alle cose. Così il fanciullino si configura come l’Adamo, il primo uomo che scopre le cose e le attribuisce un nome. La poesia è dunque scoperta, non invenzione.
  “ Egli è l'Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente. Egli scopre nelle cose le somiglianze e relazioni più ingegnose. Egli adatta il nome della cosa più grande alla più piccola, e al contrario. E a ciò lo spinge meglio stupore che ignoranza, e curiosità meglio che loquacità: Impicciolisce per poter vedere, ingrandisce per poter ammirare. Né il suo linguaggio è imperfetto come di chi non dica la cosa se non a mezzo, ma prodigo anzi, come di chi due pensieri dia per una parola. […]E’ lui che mette il nome alle cose .”

Saggio breve sull'Infanzia


TESINA OPERATORE DELL'INFANZIA

2)    Il fanciullino è il sentimento poetico che è proprio di ogni uomo. È l’animo poetico che vede tutto con stupore e meraviglia.
“Il fanciullino si meraviglia di tutto, poiché tutto gli sembra nuovo e bello; il fanciullino è generoso e buono. E’ lui che ha paura del buio, è lui che ci fa sognare ad occhi aperti, è lui che piange e che ride senza perché, che sa dire la parola che ci commuove.”
3)    Nell'’infanzia il fanciullino coincide col bambino. L’età poetica è dunque quella infantile anche se il poeta per tutta la sua esistenza preserverà questo istinto poetico.
il poeta fanciullino appare quindi un veggente che è dotato di una vista più fine di quella comune, che appartiene agli uomini maturi e soggetti alle abitudini e alla convenzioni razionali.
4)    In questo saggio, ma in particolare in uno dei poemetti chiamato “I due fanciulli”, egli sviluppa il concetto di solidarietà e fratellanza. Essa è possibile solo tra uomini disposti a deporre odio e guerra, a rincorrersi per abbracciarsi.