Infinito: tesina di maturità

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Tesina multidisciplinare per la maturità classica sull'infinito (15 pagine formato pps)

INFINITO: TESINA MATURITA'

L’Infinito.

Esame di Maturità. Il senso dell'infinito. Diversamente da Kant, portavoce di una filosofia del finito e che aveva fatto valere in ogni campo il principio del limite, i romantici cercano ovunque l’oltre-limite, ovvero quello che rifugge dai contorni definiti e che si sottrae alle leggi dell’ordine e della misura. “L’ebbrezza dell’infinito” colora di sé tutte le esperienze dei romantici, che tendono da un lato, a infinitizzare determinate esperienze, come la poesia o l’amore, e dall’altro sono portati a sentire fortemente la presenza dell’infinito nel finito. L’infinito si qualifica quindi come il protagonista principale dell’universo culturale romantico.
Ma i romantici si differenziano per il diverso modo di intendere l’infinito stesso.

Tesina di maturità sull'infinito


TESINA SULL'INFINITO STORIA

Il modello più caratteristico è quello panteistico (che si trova per esempio in Schelling, Fichte ed Hegel). Il sentimento della Einfühlung (immedesimazione) fra infinito e finito è così forte da far sì che i romantici tendano a concepire il finito come la realizzazione vivente dell’infinito, inteso alla maniera di un panteismo naturalistico, che identifica l’infinito con il ciclo eterno della natura, oppure di un panteismo idealistico che identifica l’infinito con lo Spirito, ossia con l’umanità stessa e fa della natura un momento della sua realizzazione.
Il modello panteistico non è tuttavia l’unico, anche se il più diffuso. Accanto ad esso vi è anche un’altra concezione, di tipo trascendentale, dei rapporti tra finito e infinito: una concezione per la quale l’infinito viene in qualche modo a distinguersi dal finito. In questo caso il finito, uomo e mondo, non appare più come la realtà stessa dell’infinito, ma come la sua manifestazione più o meno adeguata.

Infinito: percorso multidisciplinare


L'INFINITO NELLA STORIA

La Sehnsucht, l'ironia e il titanismo. Un motivo ricorrente della cultura romantica è la concezione della vita come inquietudine, aspirazione e brama incessante.Una fra le più significative figure che esemplificano questo modo di essere è lo “spirito faustiano”, delineato da Goethe, che vede l’io impegnato in un infinito superamento del finito, coincidente con una battaglia mai conclusa per la conquista della propria umanità.
L’intuizione romantica dell’uomo è quindi in funzione di quell’anelito all’infinito che è proprio di tale corrente culturale, infatti solo in relazione alla brama dell’infinito si comprendono alcuni dei più importanti stati d’animo romantici.
La Sehnsucht, tradotta in italiano con desiderio, costituisce forse una delle caratteristiche principali del Romanticismo tedesco poiché sintetizza l’interpretazione dell’uomo come desiderio e mancanza, ovvero come come desiderio frustrato verso qualcosa che sempre sfugge. La Sehnsucht si risolve quindi in un desiderio verso qualcosa che non ha confini né mete e si traduce di conseguenza come il “desiderio di avere l’impossibile”.
“Era come se volesse abbracciare il mondo e non potesse afferrare niente”.

Tesina di maturità sull'infinito


L'INFINITO NELL'ARTE

L’ironia consiste nella coscienza del fatto che ogni realtà finita, sia essa grande o piccola, risulta impari di fronte all’infinito. “L’ironia è chiara coscienza dell’agilità eterna, del caos infinitamente pieno” (Schlegel)
Il Titanismo, o “prometeismo”, esprime un atteggiamento di sfida e ribellione proprio di chi si propone di combattere, pur sapendo che alla fine risulterà perdente e incapace di superare la barriere del finito. Tant’è vero che il titanismo, molte volte, mette capo al suicidio, visto come atto di sfida estrema verso il destino.
L'Infinito in Hegel. Le tre tesi di fondo dell’idealismo hegeliano sono:
La risoluzione del Finito nell’Infinito; la realtà non è più considerata un insieme di sostanze autonome ma bensì un organismo unitario, in cui tutto ciò che esiste è parte o manifestazione. Quest’organismo coincide con l’Infinito (o l’Assoluto), mentre tutte le manifestazioni di esso coincidono con il finito. Di conseguenza esso non esiste se non come un’espressione parziale dell’infinito. La visione hegeliana si configura quindi come una forma di Monismo Panteistico che vede nel mondo, ovvero il finito, la realizzazione di Dio, ovvero l’infinito.
Ragione e Realtà; il senso stesso dell’hegelismo può essere riassunto dalla formula “Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale”. La razionalità non è quindi considerata come pure idealità, ma è la forma stessa di ciò che esiste in quanto la ragione governa il mondo e lo costituisce. Di conseguenza la realtà non è una materia caotica, ma bensì una struttura razionale che si manifesta in modo inconsapevole nella natura e in modo consapevole nell’uomo. L’espressione hegeliana implica anche l’identità fra l’essere e dover essere in quanto “ciò che è risulta anche ciò che razionalmente deve essere”   
La funzione della Filosofia; il compito della filosofia consiste, secondo Hegel, nel prendere atto della realtà e di comprenderne le strutture che la costituiscono. Essa viene paragonata alla nottola di Minerva che inizia il suo volo sul far del crepuscolo ovvero quando la realtà è già fatta.