La condizione delle donne nel Fascismo: tesina di maturità

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La condizione delle donne durante il periodo fascista e la figura femminile nell'arte e nella letteratura: tesina di maturità (15 pagine formato doc)

LA CONDIZIONE DELLE DONNE NEL FASCISMO: TESINA DI MATURITA'

Liceo Scientifico Paritario “Enrico Fermi”
Scaletta delle materie e degli argomenti trattati:
•    Storia: LA DONNA DURANTE IL FASCISMO
•    Italiano: LA FEMME FATALE NELLA LETTERATURA E IN D’ANNUNZIO
•    Inglese: LA DONNA NELLA LETTERATURA INGLESE, VIRGINIA WOOLF E “MRS DALLOWAY”
•    Storia dell’arte: LA DONNA NELL’ARTE CONTEMPORANEA E TAMARA DE LEMPICKA

Le donne nel fascismo: tesina di maturità

LE DONNE NEL FASCISMO: TESINA

Motivazioni della scelta di un argomento molto interessante
A capo delle motivazioni per le quali ho voluto scegliere questo argomento, da sempre sentito, soprattutto dalle donne, ma difficile da trattare, è che io stessa sono donna e nonostante io sia ancora una “piccola donna”, ho iniziato a confrontarmi con gli aspetti che determinano e ne hanno determinato l’essere tale.
Per questo motivo mi permetto di analizzare alcune componenti che hanno segnato il difficile percorso della donna nel corso della storia, un percorso che ha subito un’evoluzione e un progresso significativo.
Questo cammino nella società, si presenta come un’ascesa, che ha avuto il suo momento di massima accelerazione nel corso del ventesimo secolo, del quale parlerò in seguito mediante ad alcuni esempi che considero emblematici: la posizione della donna durante il fascismo e a seguire esempi artistici e letterari che hanno dato molta importanza al personaggio femminile, all’essere donna, come Tamara de Lempìcka, Virginia Woolf e Gabriele D’Annunzio che nel suo “Piacere” introduce la femme fatale.
In questa tesina, mi propongo, infatti, di portare all’attenzione del lettore, fatti storici, opere d’arte e letterarie che si identificano nell’operato femminile, e quindi in quella parte della società che era quasi sempre stata posta più in basso rispetto all’uomo secondo una scala gerarchica ideale, che considerava il “maschio” migliore se non addirittura perfetto.
Il mio intento è quello di analizzare meglio un panorama storico che ha visto il sesso femminile come protagonista.

Le donne nel '900: tesina

FIGURA DELLA MADRE NEL FASCISMO           

Fin ad ora si è parlato degli sforzi del mondo femminile per emanciparsi e costruire un nuovo ruolo sociale della donna.

Questo processo incontrò sempre e ovunque numerosi ostacoli, soprattutto in quelle realtà politiche che si basavano sui valori tradizionali, dando molta importanza alla componente maschile.
Tra queste realtà la prima a nascere è certamente il fascismo, durante la quale si avrà una “reazione” alla nuova apertura dei costumi…
LA DONNA: “ANGELO DEL FOCOLARE”.
In Italia, durante il periodo fascista, la questione demografica e l’emancipazione femminile sono alcuni tra i problemi principali per la politica italiana. Per salvare la potenza statale messa in difficoltà della crisi demografica, il regime cercò in tutti i modi di assicurare il controllo sulla popolazione interna italiana. Di fronte ad un’agricoltura inefficiente e a un settore industriale concentrato, che offriva bassi salari agli operai italiani, le donne dovevano comportarsi come consumatrici avvedute e amministratici domestiche efficienti lavorando anche nell’economia “nera” per arrotondare le entrate in famiglia. Allo scopo di limitare l’impiego di manodopera femminile sottopagata, in presenza di un’elevata disoccupazione maschile, il regime escogitò un elaborato sistema di tutele e divieti teso a regolare il lavoro femminile.

Le donne nel periodo fascista: tesina

LE SIGNORE DEL FASCISMO

La politica fascista tendeva all’incremento demografico, all’aumento delle nascite e considerava l’aborto come un crimine contro lo stato, censurava anche l’educazione sessuale e lasciava le donne in una profonda ignoranza.
Man mano che la dittatura assegnò maggior peso alla famiglia le donne cominciarono ad acquisire una maggior consapevolezza dello stato, assumendo nuovi ruoli nella società: donne di ceto sociale elevato ottennero un ruolo importante nella preparazione della normativa sulla condotta familiare e nel farla apprendere anche alle donne di condizione inferiore. La donna, infatti, era considerata mal preparata alla maternità, debole e imperfetta nel ruolo di mamma.