Apparenza e realtà: tesina di maturità

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Percorso multidisciplinare per la maturità sull'apparenza e realtà. Collegamenti con: scienze, italiano, matematica, inglese, storia, latino, filosofia, educazione fisica e matematica (12 pagine formato doc)

APPARENZA E REALTA': TESINA DI MATURITA'

Apparenza e realtà.

Parte dei fenomeni a cui assistiamo quotidianamente spesso possono rivelarsi poco attendibili. Il contrasto tra ciò che è reale e ciò che appare è un tema che viene spesso trattato in numerosi ambiti della nostra vita, da quelli scientifici a quelli filosofici, così come da quelli letterari a quelli pratici. Ci sono molte cose che appaiono diverse da come sono in realtà.
Scienze: magnitudine apparente e magnitudine assoluta. Già dall’osservazione del cielo e in particolar modo delle stelle, siamo portati ad ammirare una stella per la sua intensa luminosità rispetto ad altre che in realtà hanno una dimensione maggiore.
Pensiamo al Sole, per esempio, che per noi rappresenta la stella più luminosa e che invece è niente paragonata alla stella più luminosa della nostra Galassia che tuttavia ci appare più piccola e meno lucente.

Tesina sulla concezione della realtà tra 800 e 900


APPARENZA E REALTA': TESINA MULTIDISCIPLINARE

Nell'antichità la luminosità delle stelle non potendo essere misurata con precisione veniva semplicemente classificata in sei classi di grandezza, secondo un sistema ideato da Ipparco per il suo catalogo stellare. Le stelle più luminose erano classificate come stelle di prima grandezza, seguivano quelle di seconda grandezza fino alla sesta grandezza che è quella delle stelle appena percepibili a occhio nudo. Questo sistema venne adottato anche nel Catalogo di Tolomeo, il quale però commise un grave errore: credette a quello che i suoi occhi gli suggerivano. Molte stelle che gli apparivano tra le più luminose (come ad esempio il sole), in seguito a studi più moderni, si sono rivelate essere poco luminose. La luminosità di una stella dipende infatti da due fattori; l'energia irradiata nell'unità di tempo e la distanza dall'osservatore.

Distorsione della realtà: tesina di maturità


APPARENZA E REALTA', PIRANELLO

Quanto più una fonte luminosa è vicina all'osservatore e tanto più sembra splendere, quindi in realtà Tolomeo non fece altro che classificare le stelle in base alla loro luminosità apparente senza tenere delle differenti di distanze che queste avevano da lui. La misura della luminosità apparente è detta magnitudine apparente (m), mentre alla luminosità assoluta corrisponde la magnitudine assoluta (M) che è la magnitudine apparente che la stella avrebbe se fosse posta a 10 Parsec ovvero di 32,6 anni luce, alla quale sono considerate poste tutte le stelle. Qualora non si conoscesse invece la distanza della stella dalla Terra è ricavabile in Parsec dal rapporto tra la Magnitudine Apparente e la Magnitudine Assoluta.
m/M = d Dove d è la distanza in Parsec.

Tesina di maturità sulla linea sottile tra finzione e realtà


REALTA' E APPARENZA, FILOSOFIA

Se infatti due fonti luminose poste a distanze diverse da noi ci appaiono uguali, portate sullo stesso piano mostrano in che rapporto sono le loro luminosità e cioè quella più lontana ci apparirà più luminosa rispetto all'altra di un certo numero di volte.
Calcolando la magnitudine apparente di ogni stella, è possibile quindi stilare una classifica; da quella più luminosa che con le recenti scoperte non corrisponde più a magnitudine 1 ma a M= -7, a quella meno luminosa che fino ad oggi corrisponde a M= 24. Ogni stella è inoltre 2,5 volte più luminosa di quella della grandezza inferiore. Per cui esistono stelle a magnitudine assoluta -5 che sono 10.000 volte più luminose del nostro sole. La stella più luminosa è Deneb che ha m=1,26 ma M= -7,2.
La magnitudine apparente è definita da:
m = m rif - 2,5 log ( I / I rif )
dove m rif è la magnitudine apparente di una stella di riferimento, I è la misura dell'intensità di luce della stella, I rif è l'intensità di luce proveniente dalla stella di riferimento. Il fattore di scala 2,5 serve ad accordare la moderna classificazione con quella, più soggettiva, di Ipparco.