La condizione delle donne nell'Islam: tesina

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Presentazione in pps riguardante la condizione delle donne islamiche: il matrimonio, il ripudio, il diritto di famiglia e l'eredità e la tutela dei figli (17 pagine formato pps)

CONDIZIONE DELLE DONNE NELL'ISLAM: TESINA

La condizione della donna nell'Islam.
L’ISLAM E’ RELIGIONE, SOCIETA’ DI STATO.

L’Islam propone una visione unitaria di Dio, del mondo e dell’uomo, ma la sua caratteristica essenziale è di sottomettere le realtà mondane a giudizio della SHART’A (legge) affinchè l’uomo possa rispondere alla volontà divina nella conduzione della propria vita e nella progettazione del cosmo, di cui Dio l’ha costituito, perché lo amministri in sua vece. (da centro Federico Peirone - l’Islam, p.121 – L.D.C.)
Il Matrimonio.
Il corano definisce la donna inferiore all’uomo. tuttavia le riconosce parità di diritti e di doveri ( cor IV,34 e 124 ). Il matrimonio islamico è un contratto tra marito e moglie. La donna, riconosciuta come parte contraente e beneficiaria del dono nuziale ( mahr ) che la cautela dal rischio del ripudio (cor IV,4 ). la poliginia è limitata. L’uomo non può sposare più di 4 mogli e deve avere un comportamento equo nei loro confronti. Se i mezzi glielo concedono può avere tante concubine ( cor IV,3).
Il Ripudio. Il ripudio è limitato dal corano. prima del divorzio definitivo, si prevede un periodo d’attesa (‘idda ) di circa 3 mesi, per dar tempo al marito di riflettere e di riconciliarsi con la moglie. La donna deve essere mantenuta in questo periodo  e, se fosse incinta, il mantenimenti si prolungherebbe fino al parto. Secondo il corano, le donne devono essere trattate bene. “fa parte dei suoi segni l’aver creato da voi, per voi, delle spose, affinchè riposiate presso di loro, ed ha stabilito tra di voi amore e tenerezza” ( cor. XXX,21 ).

Donne e Islam: riassunto sulle condizioni delle donne islamiche

 

I DIRITTI DELLE DONNE ISLAMICHE

Il Diritto di Famiglia. Il diritto di famiglia è uno degli ambiti legislativi in cui non ci sono cambiamenti sostanziali rispetto ai figli (diritto islamico risalente al periodo successivo alla morte di Maometto 632 d.C.)
La famiglia è patriarcale, e si fonda sul legame di sangue, ma è anche coniugale, fondata cioè sul coniugio o alleanza. Ogni membro della famiglia ha uno statuto ed un ruolo. L’autorità spetta al capo famiglia coniugale ma il potere è limitato in quella patriarcale; la donna ha un ruolo importante in quanto è madre ed è sottoposta all’uomo. Il matrimonio è istituzione divina. Dio crea la sessualità e della fecondità. È una realtà naturale che non di meno ha un senso religioso, perché conforme al comando della sharià divina. Ai fini della validità del contratto occorrono alcuni  elementi:
walì della sposa (tutore); la dote (mahi) la seduta contrattuale; i testimoni e la formula del consenso (da centro Federico Peirone-l’islam,p.131-L.D.C.)

Condizione delle donne islamiche: riassunto

 

DONNE ISLAMICHE: DIRITTI E DOVERI

Il Dialogo tra Cristiani e Musulmani –matrimoni misti Diritto Politico – Sociali ed Economici
L’Eredità e la Tutela dei Figli. Il Corano riconosce diritto legale alla donna, di ereditare dal defunto e di ottenere la tutela dei figli minori. Qualora si tratti di madre divorziata, può avere la tutela del figlio maschio finché non compie sette anni, nove per la figlia femmina. Il padre comunque, continua a mantenerli. Se la madre è immorale o si risposa, perde la tutela dei figli, che spetta ai membri della grande famiglia patriarcale( Cor. IV,7).