Il coraggio delle proprie idee: tesina maturità

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Tesina di maturità sul tema del coraggio delle proprie idee che si collega con la letteratura italiana, la letteratura inglese e la filosofia contemporanea (36 pagine formato doc)

IL CORAGGIO DELLE PROPRIE IDEE: TESINA MATURITA'

Mi resi conto […] che da un punto di vista storico, le teorie scientifiche derivano dai miti, e che un mito può contenere importanti anticipazioni delle teorie scientifiche” (Karl Popper – congetture e confutazioni).
In questo modo Karl Popper, uno dei più quotati filosofi del ‘900, indica quanto, secondo lui, sia importante il mito, la fantasia, la creatività, per arrivare alla verità scientifica.

Popper fa riferimento solo alla scienza e al suo sviluppo, ma i suoi concetti e le sue teorie possono benissimo essere generalizzate a tutti gli ambiti.
Il mito è l’idea, buona o cattiva, giusta o sbagliata, sperimentale o teorica, motivata o meno; comunque sia, ogni invenzione, ogni scoperta, ogni miglioramento che ha permesso all’uomo di passare dall’età della pietra alla conquista spaziale, ha avuto origine da un pensiero, nato forse per caso.
In questo elaborato si tenterà di descrivere questo complicato e sfaccettato processo, in cui le idee nascono, prendono forma, si sviluppano e sono sostenute dal creatore fino a quando vengono accettate dalla società e messe in pratica.

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IL CORAGGIO DI ESSERE SE STESSI: TESINA

Ogni personaggio analizzato è stato, nel suo campo, un innovatore.

Ciò non vuol dire che ognuno di questi abbia prodotto, nei suoi pensieri, delle teorie o delle idee vincenti sotto tutti gli aspetti, inattaccabili, non criticabili e perfette. Ciò che si vuole evidenziare è proprio il contrario: l’idea, la sua genesi, e soprattutto la battaglia che gli ideatori hanno dovuto sostenere per farsi ascoltare, in mezzo a un mondo concorrenziale, poliedrico e iper-critico. Verrà inoltre analizzata la strategia utilizzata per riuscire nei propri intenti e farsi strada attraverso la selva di tutte le altre idee presenti.
Questo elaborato racconta la storia di uomini, comuni, che per tutta la vita hanno seguito e perseguito lo stesso obiettivo. Il risultato, al momento, non importava, era di secondo piano, quello che premeva a questi uomini era imporsi, quasi a voler gridare che erano vivi, che avevano qualcosa da proporre.
Presi singolarmente però, presentano enormi differenze l’uno dall’altro: c’è chi da una semplice osservazione trae conclusioni affrettate, senza curarsi del motivo, con l’intento di occuparsene solo in un secondo momento, dopo che l’idea è stata consolidata nella mente. C’è chi è mosso dalla pura passione, dall’amore per il proprio lavoro, dalla disumana dedizione, facendo miriadi di sperimentazioni, prove e verifiche, per svelare misteri e incoerenze. C’è chi è addirittura capace di lasciare tutto, abbandonare per un momento i propri agi e abitudini, per capire, fisicamente, com’è la vita a contatto con una realtà totalmente differente. C’è infine chi è disposto a tutto per affermarsi, chi è autore di trovate sempre nuove, per farsi conoscere e raccogliere consensi sempre maggiori.

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IL CORAGGIO NELLA LETTERATURA ITALIANA

In ordine essi sono: Alfred Wegener, Enrico Fermi, George Orwell e Gabriele D’Annunzio.
Sono Figure che non hanno niente in comune, se non quell’energia infinita proveniente dalla loro volontà e utilizzata nelle loro azioni, che rimarranno, in ogni caso, qualsiasi cosa essi abbiano detto, nella storia. Ciò è tutto merito loro e della loro testardaggine.
Anche i modi con cui sono riusciti ad emergere dalla massa e a diventare famosi sono del tutto differenti. Un uomo come Alfred Wegener ha vissuto per tutta la vita essendo criticato, schernito e non preso in considerazione, anche se anni dopo, se fosse stato vivo, avrebbe sicuramente guadagnato fama e stima da tutti. Nonostante questo però, fino alla fine, è rimasto sempre fedele alla sua idea, non tradendola mai, continuando a correggerla e a rivederla. Un uomo come Gabriele D’Annunzio, al contrario, ha goduto per tutta la sua esistenza di fama, popolarità, donne e quant’altro: poteva avere tutto dalla vita, grazie alla sua abilità di poeta, predicatore e guidatore di folle, ma non si è mai accontentato, ha voluto provare esperienze sempre nuove, andando incontro a disgrazie come la bancarotta, la perdita dell’occhio destro, e passare l’ultima parte della sua vita ritirato e isolato nella sua “villa-mausoleo” del Lago di Garda.

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IL CORAGGIO NELLA LETTERATURA INGLESE

Senza questi uomini forse la storia non sarebbe la stessa.
Senza Wegener forse non sarebbe mai esistito un Harry Hammond Hess (geologo), fondatore della teoria della espansione dei fondali oceanici, tutt’oggi utilizzata;
Senza Enrico Fermi forse lo studio della fisica moderna atomistica non sarebbe stato producente allo stesso modo;
Senza Gabriele D’Annunzio forse tutte le persone scontente della “vittoria mutilata” italiana dopo la prima guerra mondiale non avrebbero potuto trovare un riferimento;
Senza George Orwell forse ora non saremmo così sensibili sulle terribili tirannie dei totalitarismi e sull’inutilità di tutte le rivoluzioni violente.