Le donne tra le due guerre mondiali: tesina di maturità

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Le donne tra le due guerre mondiali: tesina di maturità sulla lotta per l'emancipazione femminile e i diritti di voto ottenuti puntando al suffragio universale femminile (8 pagine formato pdf)

LE DONNE TRA LE DUE GUERRE MONDIALI: TESINA DI MATURITA'

Le donne tra le due guerre mondiali.
Indice:
ARGOMENTO
• ITALIANO – Sibilla Aleramo
• INGLESE– MOVIMENTO SUFFRAGETTE IN INGHIRTERRA
• STORIA – MOVIMENTO SUFFRAGETTE IN ITALIA
• BIBLIOGRAFIA – SITOGRAFIA
L'idea del presente lavoro nasce dal fatto di volere evidenziare e sottolineare quanto sia stato difficile nel corso della storia, sopratutto moderna, l'emancipazione della donna e la sua lotta per ottenere vari diritti che però ancora oggi non sono del tutto concessi e rispettati.

Le donne, dalla fine dell'800, iniziarono a lottare individualmente, sia contro la società che contro la condizione di miseria cui le donne dovevano vivere, come Rina Faccio, conosciuta come Sibilla Aleramo.

Il mondo tra le due guerre mondiali: tesina

 

IL RUOLO DELLE DONNE DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Successivamente con la nascita di sindacati negli anni ' 60 dell'800, iniziarono anche le manifestazioni nelle piazze ad opera di raggruppamenti di persone, in particolare di donne, che manifestavano per i propri diritti, puntando al suffragio universale femminile.

Sibilla Aleramo pseudonimo di Rina Faccio.
Rina Faccia nata ad Alessandria nel 1876 e morta a Roma nel 1960 è stata una scrittrice e poetessa italiana. Sibilla Aleramo rappresenta una delle figure più importanti del panorama letterario italiano dei primi anni del Novecento. Fu una delle prime romanziere femministe in Italia a scrivere della
prima parte della sua vita per denunciare la condizione misera in cui le donne vivevano, sperando che queste comincino a lottare per ottenere una certa libertà dai soprusi degli uomini.

Le donne nella storia: riassunto

 

LE DONNE NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE: TESINA

Il fallimento matrimoniale dei genitori, il tentato suicidio, la follia della madre, la violenza subita da un impiegato della fabbrica del padre portatrice di un bambino che poi perse, il matrimonio riparatore da cui nacque un bambino: sono tutte tappe drammatiche di una vita e di un'educazione sentimentale che vengono ripercorse dalla giovane scrittrice nel suo romanzo d'esordio pubblicato nel 1906 intitolato ' Una donna' , considerato uno dei primi libri femministi apparsi in Italia. Romanzo che testimonia lo sviluppo di una coscienza sempre più "femminista", di un'ideologia forte e costante, di cui fanno fede poi i suoi interventi giornalistici su riviste per un pubblico di donne. Di lì a qualche anno arriverà anche alla direzione del settimanale milanese “Italia femminile”.