L'economia che cambia: tesina di maturità

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L'economia che cambia: tesina e mappa concettuale per ragioneria (37 pagine formato pdf)

INTRODUZIONE TESINA L'ECONOMIA CHE CAMBIA

Introduzione.

La costituzione dello Stato Corporativo suscitò un vasto dibattito, all’interno del fascismo, perché sembrava che il regime avesse trovato il sistema di comporre i divergenti interessi di capitale e lavoro, ponendo fine alla lotta di classe. In realtà, il corporativismo, non approdò a nulla di diverso dalla regolazione dall’alto da parte dello Stato, di alcuni problemi economici, mentre i lavoratori erano stati privati di ogni vera capacità di contrattazione. E da questo punto che parte la mia tesina; dopo aver affrontato uno studio approfondito e critico sullo Stato Corporativo, dimostrare quanto l’economia e la gestione dello Stato siano cambiate nel corso di un settantennio; Costituzione che tutela l’economia e i lavoratori, sistema bancario in evoluzione, l’era dei computer e della tecnologia, quali migliorie hanno apportato al nostro Stato? Quali sono le nostre sorte future? E ancora, “Vita nei campi” con Verga o assoluto distacco dal passato pronto e capace verso l’economia del futuro?

Economia collettivista: tesina

L'ECONOMIA CHE CAMBIA: TESINA RAGIONERIA

I Malavoglia.

L'opera “I Malavoglia” va inserita nel Ciclo dei Vinti, insieme a Mastro don Gesualdo e a La Duchessa de Leyra, opere che affrontano il tema del progresso e del cambiamento, visto dal punto di vista degli "sconfitti" di ogni strato sociale. La Duchessa de Leyra rimase solo abbozzato, mentre altri due romanzi previsti nel Ciclo (L'Onorevole Scipioni e L'uomo di lusso) non furono neppure iniziati. I Malavoglia mostra “come probabilmente devono nascere e svilupparsi, nelle più umili condizioni, le prime inquietudini per il benessere; e qual perturbazione debba arrecare in una famigliola, vissuta sino allora relativamente felice, la vaga bramosia dell’ignoto, l’accorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe star meglio”. Il contrasto tra il genuino e il patriarcale modo di essere della famiglia di padron ‘Ntoni e quello dell’arcaica società circostante, dominata dall’interesse spietato, costituisce il nucleo centrale di tutto il racconto. Il romanzo narra le vicende di una famiglia di pescatori, uniti nel culto religioso della famiglia e del focolare domestico. Essi sono: Padron ‘Ntoni’, il nonno uomo onesto e saggio, rassegnato alla sua vita di duro lavoro, inteso soprattutto a mantenere l’affettuosa coesione dei suoi, suo figlio Bastianazzo, la Longa, moglie di questo, e i nipoti ‘Ntoni’, Luca, Mena, Alessi e Lia. Sono una famiglia di Aci Trezza, un piccolo villaggio di pescatori a nord di Catania e possiedono una casa (la casa del nespolo) e una barca, “la provvidenza”, che vuol dare a loro una vita felice e tranquilla.

Tema su Giovanni Verga

TESINA SULL'ECONOMIA ITALIANA

Nel 1863, però avviene il CAMBIAMENTO, cioè il giovane ‘Ntoni’, figlio di Bastianazzo deve partire per il servizio militare e per migliorare le loro condizioni, la famiglia, decide di commerciare lupini presi a credito dall’usuraio Zio Crocifisso; ma il mare ingoia la loro barca che li trasportava e, Bastianazzo lascia la povera famiglia priva di due forti braccia, con la barca sconquassata e il grosso debito dei lupini. Comincia proprio da qui la lunga serie di sventure. La casa del nespolo è pignorata, Luca il secondogenito muore nella battaglia di Lissa, la madre Maruzza, è uccisa dal colera, la “provvidenza” rimessa a nuova naufraga nuovamente e la famiglia è costretta a vivere alla giornata. ‘Ntoni’ tornato dal servizio militare ribellandosi all’esistenza romana, cerca di far fortuna con il contrabbando, ma scivola sulla mina del vizio e del disonore, finché scoperto in flagrante da Don Michele, il brigadiere, lo accoltella e finisce in prigione.