L'Eni di Enrico Mattei

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Elaborato di storia economica molto approfondito: dalla nascita dell'Agip all'Eni di Mattei (18 pagine formato doc)

L'Azienda generale italiana petroli (Agip) fu creata da Mussolini nel 1927 come società per azioni, con capitale per il 60% dello Stato e per il 20% ciascuno da Ina e Inps.
L'Agip fu quindi il primo tentativo dello Stato italiano di sviluppare una autonoma politica petrolifera.


Scopo principale della società era quello di individuare giacimenti petroliferi nel territorio nazionale, con il più vasto proposito di trovare soluzioni al problema della carenza di fonti di energia, che sicuramente fu uno dei fattori che rallentarono l'ingresso dell'Italia nella moderna società industriale. L'emblema di tale carenza era rappresentato il carbone, strumento chiave della rivoluzione industriale in Inghilterra, Francia e Germania, che in Italia era scarso e di qualità scadente (i giacimenti petroliferi presenti in Sardegna, come noto, erano insufficienti in termini quantitativi e qualitativi, a causa delle alte percentuali di zolfo). Per anni l'Italia ha dovuto importarlo dall'estero, a prezzi che hanno pesato gravemente sulle casse dello Stato e sullo sviluppo industriale.

Dalla sua costituzione fino al 1940 l'Agip svolse comunque una notevole attività in tutti i campi della industria petrolifera, in Italia e all'estero: furono investite ingenti somme di denaro nelle ricerche di petrolio e metano in Italia e in Libia, allora colonia italiana.
Al momento dell'entrata in guerra l'Agip vantava una modesta produzione di gas, considerata allora contributo all'autarchia, mentre i segni geologici di giacimenti di petrolio, considerati promettenti in molte località della penisola e della Sicilia, non portarono a scoperte interessanti prima della seconda guerra mondiale.