L'Europa tra le due guerre: tesina sui regimi totalitari e la crisi culturale

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L'Europa tra le due guerre: tesina di maturità sui regimi totalitari e la crisi culturale. Collegamenti tra le seguenti materie: storia, italiano, inglese, greco, latino e letteratura latina (23 pagine formato doc)

L'EUROPA TRA LE DUE GUERRE: TESINA SUI REGIMI TOTALITARI E LA CRISI CULTURALE

Tesina multidisciplinare "L'Europa tra le due guerre: i regimi totalitari e la crisi culturale".


Indice.
- Storia: Concetto di totalitarismo; Benito Mussolini e l'avvento del fascismo; Adolf Hitler e la dittatura nazista
- Italiano e Inglese: Il romanzo della crisi: caratteri generali; "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo; "Ulysses" di James Joyce; "To the lighthouse" di Virgina Woolf
- Greco: L'età greca della crisi; Il romanzo greco: caratteri generali; Il romanzo erotico-avventuroso di Senofonte; Efesio; Il romanzo erotico-pastorale di Longo Sofista; Il romanzo parodistico-satirico di Luciano
- Latino: La letteratura latina del "periodo argenteo"; Il romanzo latino: caratteri generali; "Satyricon": romanzo di Petronio Arbitrio; "Metamorfosi o l'Asino d'oro": romanzo di Apuleio.

Il mondo tra le due guerre mondiali: riassunto


FASCISMO IN ITALIA

L'età dei totalitarismi - Concetto di totalitarismo: Di stato "totalitario" si cominciò a parlare in Italia verso la metà degli anni '20, per denotare le caratteristiche dello stato fascista contrapposto allo stato liberale. L'espressione è presente nella voce "Fascismo" dell'Enciclopedia Italiana (1932), sia nella parte scritta da Giovanni Gentile, sia in quella redatta da Mussolini, dove si afferma la novità storica di un "partito che governa totalitariamente una nazione".

Nella Germania nazista, invece, il termine ebbe scarsa fortuna e si preferì parlare di stato "autoritario". Intanto l'espressione cominciava ad essere usata in tutta Europa per designare tutte le dittature monopartitiche, sia quelle fasciste sia quelle comuniste e si generalizzò soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando, poi, furono formulate le teorie più compite del Totalitarismo, quella di Hannah Arendt e quella di Carl J. Friedrich e Zbigniew K. Brzezinski.

Tra le due guerre mondiali: riassunto


PERIODO TRA LE DUE GUERRE MONDIALI: RIASSUNTO

Secondo H. Arendt, il totalitarismo è una forma di dominio radicalmente nuova, perché non si limita a distruggere le capacità politiche dell'uomo, isolandolo in rapporto alla vita pubblica, come facevano le vecchie tirannie e i vecchi dispotismi; ma tende a distruggere anche i gruppi e le istituzioni che formano il tessuto delle relazioni private dell'uomo, estraniandolo così dal mondo e privandolo fin dal proprio io. In questo senso, il fine del Totalitarismo è la trasformazione della natura umana, la conversione degli uomini in "fasci di natura intercambiabili", e tale fine è perseguito mediante una combinazione di ideologia e di terrore.
L'ideologia totalitaria pretende di spiegare con certezza assoluta e in modo totale il corso della storia; diventa perciò indipendente da ogni esperienza o accertamento dei fatti, costruendo un modello di società fittizio e ideologico. Il terrore totalitario, a sua volta, serve per tradurre in realtà il mondo fittizio dell'ideologia. Il terrore totale diventa uno strumento permanente di governo, e costituisce l'essenza stessa del totalitarismo, mentre la logica deduttiva e coercitiva dell'ideologia ne è il principio di azione, cioè il principio che lo fa muovere.