Falcone e Borsellino: storia fino alla strage di Capci e di Via d'Amelio

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Tesina sulla storia di Falcone e Borsellino dagli inizi all'ufficio istruzione di Palermo, maxiprocesso e articolo del Time sui due magistrati (39 pagine formato docx)

FALCONE E BORSELLINO: STORIA FINO ALLA STRAGE DI CAPACI E DI VIA D'AMELIO

Falcone e Borsellino.

Sono passati venti anni dalla strage di Capaci e tra poco sarà anche l’anniversario della strage di via D’Amelio. Mi ha fatto impressione che il 23 maggio 2012, data in cui cadeva il primo dei due anniversari, soltanto “L’Unità” dedicasse ampio spazio a questo fatto, mentre il “Corriere della Sera” si limitava ad un breve trafiletto e “La Repubblica” nemmeno ne faceva cenno. Questo fatto assume una connotazione molto negativa visto che dovrebbe valere lo stesso ragionamento fatto per i campi di concentramento nazisti: non dobbiamo dimenticare; non dobbiamo dimenticare che ci sono stati magistrati, non soltanto Falcone e Borsellino, ed esponenti delle forze di polizia che hanno sacrificato prima anni e poi la loro stessa vita per far si che ci fosse giustizia e si potesse vivere in un paese che non fosse condizionato dalla mafia

Falcone e Borsellino: riassunto


FALCONE E BORSELLINO: STORIA BREVE

Giovanni Falcone.

Giovanni Falcone, nato il 18 maggio 1939, era di famiglia borghese e conservatrice, residente nel centro di Palermo nel quartiere della Kalsa: il padre, Arturo, era un funzionario di provincia mentre la madre, Luisa Bentivegna, era una fervente religiosa e per questo lo fece partecipare alla vita della Chiesa (da piccolo Giovanni serve la messa). Ha anche due sorelle maggiori: Anna e Maria. Una volta divenuto grande nutrirà una rispettosa nostalgia per la fede.
Divenuto adolescente inizia ad appassionarsi al canottaggio ed a interrogarsi sul proprio futuro: diventerà medico o magistrato? Proprio in questo periodo si infiamma per uno scritto di Giuseppe Mazzini che recita: <<La vita è missione ed il dovere è la sua legge suprema>>. Dopo aver finito il liceo classico “Umberto I”, e dopo aver accantonato l’idea di entrare in medicina, Falcone pensa di intraprendere la carriera di ufficiale di Marina; così decide di far domanda contemporaneamente all’Accademia navale e alla facoltà di giurisprudenza all’Università di Palermo. Alla fine opterà per la seconda. Li si laureò nel 1961, con una tesi sulla "Istruzione probatoria in diritto amministrativo".

Tema su Falcone e Borsellino


STRAGE DI CAPACI

Nel 1964 superò il concorso per entrare in magistratura e, in quello stesso anno, si sposò con Rita Bonnici, la sua prima moglie dalla quale divorzierà quattordici anni dopo. Per breve tempo fu pretore a Lentini e poi divenne sostituto procuratore al tribunale di Trapani per dodici anni.
I sentimenti che in quegli anni ed in tutti quelli a venire lo guidarono vengono ricordati da Marcelle Padovani, una giornalista corrispondente da Roma per il “Le Nouvel Observateur”, in una sua frase detta durante una sua intervista: <<Appartengo a quella categoria di persone che ritiene che ogni azione debba essere portata a termine. Non mi sono mai chiesto se dovevo affrontare o no un certo problema, ma solo come affrontarlo>>.

Le origini della mafia e la sua storia: tema


STRAGE FALCONE E BORSELLINO

A Trapani si fece le ossa seguendo e leggendo tutte le pratiche riguardanti dieci assassinii che portarono dietro le sbarre molti esponenti della mafia di Marsala; grazie a questo presto capì che la sua vera vocazione era per il diritto penale e nello specifico per i processi contro la mafia. Da Trapani venne trasferito a Palermo nel luglio del 1978 e, dopo l’omicidio del giudice Cesare Terranova (25 settembre 1979), fece domanda per lavorare all’interno dell’ufficio istruzione sotto la guida di Rocco Chinnici. Qui ritrovò il suo compagno di infanzia Paolo Borsellino, nato nel suo stesso quartiere, del suo stesso ambiente borghese e di soli pochi mesi più giovane.