Guerra fredda e conquista dello spazio: tesina

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Tesina di maturità sulla Guerra Fredda e la conquista dello spazio. Le materie trattate sono: filosofia, storia, scienze e inglese (47 pagine formato doc)

GUERRA FREDDA E CONQUISTA DELLO SPAZIO: TESINA

La Guerra Fredda e la conquista dello spazio.

Ciò che la Seconda guerra mondiale causò all’umanità non furono soltanto quei tragici sei anni di spaventoso conflitto che distrusse l’Europa, ma anche il radicalizzarsi e l’estremizzarsi dello scontro, durato poi per quasi mezzo secolo, tra i due blocchi delle potenze vincitrici, vale a dire tra quello statunitense-capitalista da una parte e quello sovietico-comunista dall’altra.
Bisogna però dire che lo scontro esisteva già da quando il comunismo prese il sopravvento in Russia nel 1917 a seguito della rivoluzione bolscevica: da allora le principali nazioni occidentali guardarono con forte sospetto il nuovo stato di cose, ed intervennero sostenendo le Armate bianche controrivoluzionarie sino a tutto il 1922 e isolando poi l'Unione Sovietica fino alla seconda guerra mondiale. La contraddizione e la stranezza si trovavano quindi più nell’innaturale alleanza tra l’Occidente e l’URSS, che non nella loro opposizione rinata già verso la fine del conflitto.

Storia dell'esplorazione dello spazio


CONQUISTA DELLO SPAZIO DURANTE GUERRA FREDDA

L’inizio della crisi.

Come detto, la nuova contrapposizione tra gli alleati è perfettamente visibile ancor prima della fine della guerra alle conferenze di Mosca e di Yalta, tenute rispettivamente nell’ottobre del’44 e nel febbraio del ’45. Nella prima venne decisa sommariamente, per la durata del conflitto, la divisione dei Balcani in sfere d’influenza tra Inghilterra e Unione Sovietica, di comune accordo tra Churchill e Stalin secondo queste proporzioni:
“Romania: Russia 90%; gli altri 10%
Grecia: Gran Bretagna (d’intesa con gli Stati Uniti) 90%; Russia 10%
Jugoslavia: 50-50%
Ungheria: 50-50%
Bulgaria: Russia 75%; gli altri 25%.”.
Alla conferenza di Yalta prese parte anche Roosevelt ed i tre grandi giunsero ad alcuni accordi riguardo alla formulazione della strategia militare alleata per la fase conclusiva delle ostilità, e alla formulazione di alcune linee-guida per il governo dell'ordine postbellico, soprattutto per quanto riguardava la Polonia e la Germania. Per quest’ultima si affermava l'intenzione di "distruggere il militarismo e il nazismo" e di "assicurare i criminali di guerra a una giusta e rapida punizione", garantendo che essa non sarebbe mai più stata in grado di turbare la pace mondiale. Per andare incontro alle esigenze sovietiche, inoltre, si esigeva “un’adeguata riparazione per la distruzione causata dalla Germania".

Universo e sistema solare: tesina


LA CONQUISTA DELLO SPAZIO: TESINA TERZA MEDIA

Durante il suo svolgimento si discusse anche sull’utilità di dividere la Germania in tre zone d'occupazione e di governarla per mezzo di una commissione centrale di controllo con sede a Berlino. Inoltre si affermò l'intenzione di assistere i paesi liberati, soprattutto quelli di occupazione sovietica, nella formazione, attraverso libere elezioni, di governi democratici, nel tentativo da parte occidentale d’impedire che essi venissero sovietizzati. Uno dei maggiori punti di contrasto fu la Polonia, per la quale si decise che, a titolo di risarcimento, essa dovesse ricevere "sostanziali aggiunte territoriali a nord e a ovest", ovviamente a spese della Germania, per compensare i territori sottratti dalla Russia nel settembre del ’39 a seguito del patto Ribbentop-Molotov . La Russia a sua volta però, per motivi di sicurezza, voleva che la Polonia rientrasse tra i suoi territori d’influenza. Un altro importante accordo raggiunto a Yalta, ma tenuto segreto, prevedeva che l'Unione Sovietica dichiarasse guerra al Giappone entro novanta giorni dalla fine delle operazioni in Europa. Tutto questo sembra evidenziare un sostanziale accordo tra gli alleati, ma invece altro non era che “il tentativo occidentale di obbligare Stalin […] a restituire quanto lui e la Russia di sempre si erano conquistati in sei anni drammatici”.