Tesina di maturità sull'importanza di apparire: l'Estetismo

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Tesina multidisciplinare per il liceo classico sul tema dell'Estetismo e l'importanza di apparire nella società. Le materie collegate sono: storia, letteratura italiana, arte, inglese, filosofia e latino (10 pagine formato ppt)

TESINA DI MATURITA' SULL'IMPORTANZA DI APPARIRE, L'ESTETISMO

L'importanza di apparire: "Estetismo".  La consapevolezza di un' esistenza fuggevole e di una vecchiaia sterile, l' esaltazione della giovinezza e del piacere, unico valore reale che si sublima nelle arti. L' esteta vive cogliendo l' attimo irripetibile, in cerca di sensazioni nuove e talvolta deleterie, modello di vita che, se osservato con attenzione, riflette l' ansia e il desiderio di una vita diversa…
Quella che Enzo Spaltro chiama la "fine della fame", vale a dire l'ingresso nella società dell'abbondanza dopo decenni di società della scarsità, ci sta rovesciando addosso una valanga di problemi.

Negli anni 50 il mondo si agitava nel dubbio esistenziale: Essere o Apparire? Un giovanotto d'oggi direbbe:

Apparire ed essere: tesina di maturità

ESSERE E APPARIRE FILOSOFIA

"La seconda che hai detto".

Infatti e' stata questa la loro scelta, forse inconsapevole: edonismo sfrenato e consumi esagerati. E' successo quindi che gli italiani, campioni nell'arte di arrangiarsi, si siano ritrovati passo dopo passo a dover gestire i problemi (che non appaiono tali, ma lo sono) della società del superfluo. E non sempre un ambiente in cui conta così tanto "apparire" e' davvero appagante. Anche le famiglie che si sono di colpo arricchite con vincite multimiliardarie, quasi sempre sono finite male. Sara' difficile "Essere", ma "Apparire" e' ancora più dura. E' vero: oggi non si nega a nessuno un quarto d'ora da protagonista; trascorrendo cento giorni chiusi in un appartamento a farsi la doccia davanti alle telecamere in diretta, anche dei ragazzi banali diventano divi ammirati; confessare un tradimento tra le lacrime dell'amata, sempre rigorosamente in diretta televisiva, fa tendenza e produce successo, tutto vero. Ma dover tendere ad essere sempre in primo piano, sempre protagonista, con i muscoli tesi e le natiche asciutte, abbronzati e griffati in ogni momento, che prezzo ha?

Essere e apparire: tema svolto

ESSERE O APPARIRE: TESINA

L' artista, che si è liberato da qualunque imperativo etico, si pone quindi l' obbiettivo di ricercare e conseguire il bello, il sublime, in qualunque modo egli voglia e possa esprimersi a cominciare dalla sua stessa vita; se impegnato in questa missione edonistica si trova a dover agire immoralmente, lo fa senza curarsene perché, si è detto, egli trascende i concetti di bene e di male. Il piacere diviene il fine ultimo, la giovinezza, la potenza, la nobiltà vengono riscoperte come valori assoluti, da ammirare nel loro aspetto transeunte ma intensissimo: sembrerebbe che l'estetismo sia la scelta di un uomo sicuro e già forte di per sè.
L' estetismo ha origine in Francia, verso il 1835 con Téophile Gautier e influenza nomi illustri come Oscar Wilde, D'annunzio e Huysmans: è una delle principali tematiche della cultura decadente. La figura dell' esteta nasce dal rifiuto della visione utilitaristica del mondo tipica della borghesia del tempo, nonché della sua stessa morale, che viene vista sotto occhio critico e abbandonata per essere sostituita dalla volontà, assolutamente amorale, dell' individuo
di  estetismo si può parlare anche nel mondo latino e in particolar modo nella figura di Petronio che anticipando autori come Wilde e d’Annunzio nella sua opera vuole sorprendere il pubblico e quasi “scandalizzarlo”…… ma in realtà la sua è una forte denuncia nei confronti della società romana…

Essere e apparire: tesina

ESSERE E APPARIRE NELLA SOCIETA'

Ciò che in realtà sorprende è  il fatto che a prescindere dall’epoca, la concezione edonistica della vita è posta sempre alla base di uno stato di disagio dell’intellettuale provocato dal venir meno di alcune certezze. ……queste certezze vengono meno perché l’intellettuale si trova di fronte ad una società che egli non riconosce piu’, una società in cui i mos maiorum non sono altro che un ricordo e in cui l’unica dea da venerare è il guadagno, in cui l’intellettuale non e’ altro che un manichino manovrato dalla logica suprema della società di massa ed è proprio questo contesto sociale che porta Petronio a sperimentare il tipo di vita condotto dall’ enturage di Nerone e sporgere una forte denuncia contro la decadenza dei mos maiorum. Il d’Annunzio tenta con forza di recuperare l’aoreola che la società di massa gli ha tolto  cercando di proposi in modo nuovo rispetto a gli altri predecessori. Anche i movimenti d’avanguardia rappresentano una forma di reazione all’affermarsi di una nuova realtà sociale all’inizio del XX secolo. E gli inquietanti manichini di De Chirico non sono altro che un voler rappresentare il disagio sociale dell’uomo…….
per tutto il Novecento questa forte sensazione di incertezza e di smarrimento dell’individuo la ritroviamo in numerosi intellettuali, considerati ai vertici nel campo della letteratura e della cinematografia (Mann, Marcuse, Pasolini).