Innovazioni scientifiche e tecnologiche dell'800: tesina maturità

Appunto inviato da studentedok
/5

Innovazioni e scoperte scientifiche e tecnologiche dell'800: tesina maturità (29 pagine formato doc)

INNOVAZIONI SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE DELL'800: TESINA MATURITA'

Percorso multidisciplinare: L'800: un secolo di grandi innovazioni tecniche e scientifiche.
Introduzione.

L’Ottocento è stato indubbiamente un secolo di grande innovazione nell’ambito scientifico e tecnico. Nella mia tesina ho trattato solo alcune delle numerose scoperte che hanno permesso all’uomo di compiere notevoli passi avanti e migliorare sensibilmente le proprie condizioni di vita. Nell’ambito della fisica, grazie a Micheal Faraday che scoprì l’induzione elettromagnetica e formulò i concetti di campo elettrico e di linee di forza per rappresentare gli effetti elettrici e magnetici. Queste sue scoperte aprirono la strada alla seconda rivoluzione industriale e alla scoperta delle onde elettromagnetiche.  Nell’ambito della biologia l’introduzione della teoria evoluzionistica di Charles Darwin mise in crisi definitivamente quella della creazione divina.

Riassunto sull'Ottocento

INVENZIONI FINE 800 INIZIO 900

Tali innovazioni tecnico-scientifiche ebbero origine soprattutto in Inghilterra dove, dalla fine del Settecento, si assisteva alla Rivoluzione Industriale: questo fenomeno non aveva solo trasformato radicalmente il modo di produzione ma aveva avuto delle importanti conseguenze sociali che inizialmente potevano far pensare ad un incessante progresso dell’umanità.

Le classi sociali più elevate ne avevano, infatti, tratto notevoli benefici economici, anche se i lavoratori precipitavano pericolosamente nella miseria più profonda. Le condizioni di vita degli operai peggiorarono a seguito dell’inurbamento di masse di contadini in cerca d’impiego, fenomeno che abbassava il costo della manodopera e riduceva i salari. Intere famiglie di operai vivevano in case dormitorio prive di servizi igienici e in condizioni di precarietà economica; ampiamente sfruttato era anche il lavoro minorile, per questo molti adolescenti non usufruivano del diritto all’istruzione e crescevano deboli e malati.
Di fronte alla situazione sociale descritta si può parlare di effettivo progresso?
Lentamente gli operai presero coscienza di essere l’anello fondamentale della produzione e, di conseguenza, cercarono di partecipare più attivamente alla vita politica: proprio in questo momento iniziarono le lotte con cui gli operai volevano ottenere un maggior peso politico e volevano migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.
A tal proposito i primi provvedimenti presi in diversi paesi europei (Italia compresa) contro il lavoro minorile risalgono proprio alla metà dell’Ottocento ma condussero a risultati solamente parziali: fino al 1902 in Italia potevano lavorare bambini dell’età di nove anni. L’analisi della situazione storica ottocentesca rileva dunque l’esistenza di numerose contraddizioni che mettono in crisi l’idea di progresso.

Innovazioni tecnologiche del XX secolo: tema svolto

SCOPERTE E INVENZIONI DEL 900

Storia. L’Unità d’Italia
Situazione internazionale
Tra il 1850 e il 1870 lo sviluppo industriale interessa alcune zone dell’Europa continentale, come la Germania, la Francia, il Belgio e alcune regioni dell’Impero asburgico; si afferma soprattutto l’industria pesante e fondamentale è il ruolo delle banche e del capitale finanziario. Il Paese più avanzato resta in ogni caso la Gran Bretagna. Anche la Francia vive lo sviluppo industriale ma continua a essere condizionata da gravi turbolenze politiche. Incontrano gravi difficoltà politiche, e non migliorano i loro sistemi economici gli Imperi orientali.
Unificazione italiana. In Italia dopo il 1848 il Piemonte assume un ruolo centrale
 Il nuovo governo, presieduto da Massimo d’Azeglio dimostrò quando il Paese fosse mutato e si avviasse ad assumere le caratteristiche di una moderna monarchia parlamentare. Questo emanò le leggi Siccardi dove si accentua il carattere laico dello Stato.
Negli anni successivi s’impose la figura di Cavour, statista moderno e abile diplomatico che nel 1852, in seguito alle dimissioni di d’Azeglio diviene capo del governo piemontese e conservò l’incarico per circa un decennio. Grazie ad egli si ebbe il rapido progresso economico, la raggiunta stabilità politica e soprattutto un’accorta politica estera, decisiva per fare del Piemonte il protagonista dell’unificazione italiana.