Mezzi di comunicazione nella storia tra propaganda e creatività

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Tesina multidisciplinare per la maturità sulla storia dei mezzi di comunicazione di massa tra propaganda e creatività (5 pagine formato doc)

MEZZI DI COMUNICAZIONE NELLA STORIA TRA PROPAGANDA E CREATIVITA'

Mezzi di comunicazione tra propaganda e pubblicità.

La prima legge della comunicazione afferma che “non si può non comunicare”. Comunicare è una tecnica, ma nasce anche da un’attitudine: comunicare significa essere umani, l’uomo è riconosciuto come un “animale sociale”, senza il contatto con i propri simili, nessun individuo della nostra specie sarebbe quello che definiamo un “essere umano”. Lo strumento che rende possibile l’interazione sociale e quindi lo scambio e la cooperazione tra gli uomini è senza dubbio la comunicazione.
Gli uomini comunicano in un’infinità di modi, e per esprimere emozioni diverse. Considerando gli strumenti di comunicazione, nell’arco di sei millenni si sono succedute cinque tipi di culture: la cultura orale, che fa uso della parola parlata, la cultura grafica, che fa uso delle tecniche raffigurative, la cultura manoscritta, che adopera la scrittura, la cultura tipografica e la cultura dei media elettrici ed elettronici, nella quale le informazioni vengono inviate in modo sempre più rapido, attraverso l’uso dei mass-media.

Società e mass media: tesina di maturità


MEZZI DI COMUNICAZIONE IERI E OGGI

Ogni qual volta si è verificata una delle suddette rivoluzioni, gli uomini si sono divisi in due fazioni: da un lato quella degli apocalittici, che ritenevano che l’introduzione di una nuova tecnica di comunicazione avrebbe arrecato all’uomo soltanto danni irreparabili, dall’altro quella degli integrati che affermavano che da essa sarebbero venuti soltanto benefici. Il primo apocalittico di cui ci è giunta notizia, è il filosofo Platone, che cercò di ridurre l’importanza e la funzione della scrittura a vantaggio dell’oralità che egli considerava fondamentale per mantenere in esercizio la memoria e per sviluppare l’intelligenza . Il linguaggio verbale è usato con codici diversi da tutti i popoli. Con pochi suoni combinati tra di loro è in grado di esprimere un numero infinito di concetti. E’ “vivo” perché muta e sa adattarsi nel tempo alle nuove circostanze, è il tipo di linguaggio che rivela la cultura di un popolo e attraverso di essa si dà una significativa immagine di sé. Nella cultura orale dove non esistono né testi scritti, né stampati, il sapere deve essere organizzato in modo da poter essere facilmente mandato in memoria.

Storia dei mezzi di comunicazione: tesina

EVOLUZIONE MEZZI COMUNICAZIONE

La funzione nervosa che consente la percezione dei suoni e quindi la fruizione del linguaggio parlato, viene globalmente definita come senso dell’udito. L’organo dell’udito è l’orecchio. Esso è costituito da tre strutture: l’orecchio esterno, l’orecchio medio e quello interno. L’orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare in fondo al quale si trova la membrana timpanica, mentre l’orecchio medio contiene tre ossicini, chiamati incudine, martello e staffa che si articolano tra loro e congiungono il timpano alla finestra ovale, una membrana che separa l’orecchio medio da quello interno. L’orecchio interno è scavato nell’osso temporale ed è costituito da due parti: i canali semicircolari e la chiocciola ripiena di liquido che rappresenta l’organo dell’udito vero e proprio. Le onde sonore raggiungono il padiglione auricolare e penetrano nel condotto uditivo esterno, scontrandosi col timpano e facendolo vibrare.

La comunicazione e i mezzi di propaganda: tesina di maturità

BREVE STORIA DELLA COMUNICAZIONE

Queste vibrazioni si trasmettono lungo la catena di ossicini, fino alle finestra ovale che vibrando genera onde di pressione nel fluido che riempie la chiocciola; a questo punto vengono stimolate le cellule nervose di ricezione che si trovano all’interno di questa, e collegate ai neuroni che formano il nervo acustico. Questo serve a trasmettere gli impulsi nervosi alla corteccia celebrale, che li trasforma in sensazioni uditive.
Se la cultura orale era una cultura incentrata sulla memoria, quella chirografica impara a fare a meno di essa, il testo diventa una memoria artificiale, un’estensione della mente. La nascita della scrittura provocò una rivoluzione senza precedenti, abbattendo gli ostacoli rappresentati dalle dimensioni dello spazio e del tempo.