Tesina: Ironia e Umorismo

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Tesina maturità per liceo scientifico sull'ironia e l'umorismo che collega Luigi Pirandello (vita, opere, teatro, l'umorismo, Il fu Mattia Pascal e il rapporto con il fascismo), Il grande dittatore di Charlie Chaplin, La vita è bella di Benigni, Oscar Wilde, Marziale, la satira latina, Seneca, Gustave Courbet, rivoluzione copernicana e sistema solare, Henri Bergson e Freud (30 pagine formato doc)

TESINA IRONIA E UMORISMO

Ironia e umorismo.

Luigi Pirandello (1867-1936)
Nasce il 28 Giugno 1867 a Girgenti (attuale Agrigento) da un agiata famiglia della borghesia siciliana, il padre infatti dirigeva alcune miniere di zolfo che prendeva in affitto.
Studiò presso l’università di Palermo e presso l’università di Roma, dove ebbe uno screzio con un professore, e per tal motivo si trasferì in Germania, dove si laureò in Filologia romanza, nel 1891. Sempre in Germania entrò in contatto con gli autori romantici, che ebbero una forte influenza sulla sua opera e sulle sue teorie in merito all’umorismo.
Già negli anni degli studi aveva iniziato la produzione letteraria, scrivendo poesie e tragedie e tornato a Roma nel 1892, si dedicò interamente alla letteratura.
Dal 1897 fu insegnante presso l’Istituto Superiore di Magistero a Roma, e contemporaneamente pubblicò articoli e saggi su varie riviste tra cui il “Marzocco” che vantava tra i collaboratori Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio.

Umorismo e sorriso: tesina maturità

 

TESINA SULLA SATIRA LICEO SCIENTIFICO

La declassazione economica.

Nel 1903 un allagamento della miniera di zolfo in cui il padre aveva investito tutto il suo patrimonio, fu causa del dissesto economico al quale la famiglia dovette far fronte.
A tal notizia infatti la moglie dello scrittore Maria Antonietta Portulano, che già soffriva di un equilibrio psichico fragile, sprofondò nella follia, per questo la convivenza con la donna (ossessionata da una gelosia patologica) era vista come un tormento continuo da parte dello scrittore, che probabilmente da questa esperienza concepì l’istituto famigliare come “trappola” nella quale l’uomo è imprigionato.
A questa catastrofe economica, Pirandello rispose con una fitta produzione di novelle e romanzi, per aumentare le entrate economiche, aggiunte all’attività di insegnante e al suo contributo alla neo nata industria cinematografica, per la quale scrisse soggetti per i film.
Con questi nuovi occhi da piccolo borghese, analizzò oltre alla famiglia, anche la società sentita come “trappola” dato il suo meccanismo alienante, che porta l’uomo a dibattersi inutilmente, senza ottenere risultati.

L'umorismo di Pirandello: riassunto

 

TESINA SULL'UMORISMO

Il teatro. Nel 1910 ebbe i primi contatti con il teatro, al quale mostrò sempre più interessante, diventando scrittore di drammi teatrali, pur non abbandonando mai la narrativa. Tra i suoi drammi più famosi troviamo “Il giuoco delle parti” scritto nel 1918, e “Sei personaggi in cerca di autore” rappresentato per la prima volta nel 1921.
Gli anni della guerra incisero sulla vita di Pirandello, lui dalle posizioni patriottiche si schierò con gli interventisti, vedendo nel conflitto un compimento del processo risorgimentale. Ma fu proprio questa guerra da lui appoggiata strenuamente che gli causò l’ennesimo dramma personale, il figlio Stefano infatti partito come volontario, fu fatto prigioniero dagli Austriaci e questo provocò un aggravamento della salute mentale della moglie, che costrinse Pirandello a farla ricoverare in una casa di cura, nella quale la donna restò fino alla morte.
Dal 1920 cominciò a conoscere il successo di pubblico con il teatro, facendosi innovatore grazie al metateatro, con il quale l’autore creava un “teatro all’interno del teatro”, questo era rappresentato dalla sua opera più famosa “Sei personaggi in cerca d’autore”, nel quale sei personaggi teatrali, essendo stati creati dalla mente di un autore che però si rifiutò di scrivere il loro dramma, sono alla ricerca di un copione da recitare.
Dato il successo riscontrato con il teatro, Pirandello decide nel 1922 di abbandonare la vita sedentaria del professore di piccola borghesia, e seguire le compagnie teatrali nelle loro tourneès in Europa e in America.

Comicità e umorismo: appunti

 

TESINA IRONIA E PARODOSSO

I rapporti con il fascismo e gli ultimi anni di vita. Nel 1924 subito dopo il delitto Matteotti aderì al fascismo, per ottenere appoggi da parte del regime, questa adesione però fu ambigua, infatti pur acconsentendo al fascismo, la sua mentalità era proiettata verso l’anti-fascismo di sinistra, tanto che questo suo distacco mostrava un sottile disprezzo, ma mai a tal punto da farlo apparire come un dissidente o un nemico pubblico.
Nel 1925 assunse la direzione del Teatro d’Arte a Roma mettendo in scena spettacoli di opere proprie ma anche di altri autori, e in questi anni si legò sentimentalmente in un rapporto platonico a Marta Abba una giovane attrice della compagnia, per la quale scrisse anche dei drammi.
"Per lo schietto e geniale rinnovamento nell’arte scenica e drammatica" il 10 Dicembre 1936, Luigi Pirandello ricevette a Stoccolma il Premio Nobel, a evidente testimonianza della sua fama mondiale.
Negli ultimi anni di vita gettò un occhio al cinema, anche se era un temibile avversario del suo amato teatro. Morì di polmonite il 10 Dicembre 1936 mentre negli stabilimenti di Cinecittà a Roma si stava lavorando alle riprese di un film tratto dal suo romanzo Il fu Mattia Pascal.

GUSTAVE COURBET
Gustave Courbet nasce a Ornans, in Francia. I primi anni si dedica alla pittura solo per passione e a vent’anni approda a Parigi, dove passando lunghe giornate al Louvrè tra i quadri degli artisti più esperti, studia con grande attenzione il colore e il realismo nella pittura.