Tesina di maturità su Atlantide

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Ipotesi a confronto sul mondo di Atlantide, il mito e il popolo di Atlantide, concetto di utopia, pensiero di Platone, "La nuova atlantide" di Bacone, "Brave new world" di Huxley, 1984 di Orwell, la fine di Atlantide, i terremoti, energia del mare e conclusioni. Tesina di maturità svolta su Atlantide (35 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SU ATLANTIDE

Introduzione: “Una cosa certa è che, fino a quando qualcuno non scoprirà Atlantide, questa meravigliosa e misteriosa terra resterà una misura della nostra Umanità, lo specchio delle nostre Speranze e la Tomba delle nostre Paure”.

 
Nelle tradizioni dl parecchi popoli antichi permane il ricordo di un'isola, o terraferma circondata dai mari, situata entro l'odierno circolo polare artico, che in tempi molto remoti sarebbe stata fertilissima e avrebbe goduto di un clima straordinariamente benefico e luminoso. Essa, inoltre, sarebbe stata popolata da esseri superiori, dei ed eroi, la cui saggezza avrebbe costituito il fondamento originario di ogni vera gloria e potenza successivamente raggiunte dalle più grandi civiltà create dall'uomo.

Improvvisamente, però, una catastrofe planetaria determinò una deviazione dell'asse terrestre e modificò l'intero assetto del globo. La fertile isola del Nord divenne un luogo sterzato da venti gelidi e in breve tempo finì col trasformarsi in una piaga desolata e coperta di ghiacci.

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ATLANTIDE DOVE SI TROVA

I suoi abitanti superstiti furono costretti ad emigrare verso Sud, raggiungendo prima le regioni più settentrionali del Nord America e dell' Eurasia, poi, dopo migliaia di anni, una terra che allora si trovava situata in mezzo all'Atlantico. Di questo luogo mitico ha parlato soprattutto Platone; importante è far notare che il ricordo di esso traspare anche nelle tradizioni di parecchi popoli, quantunque molto spesso confuso con quello della sede artica originaria. Ciò, probabilmente, può essere spiegato con il fatto che la terra centro-atlantica divenne sede di una nuova civiltà, la quale tentò di riprodurre il più possibile quella artica da cui soprattutto aveva avuto vita, ed irradiò le sue influenze sia verso le Americhe, sia verso l'Euro-Africa. Poi, dopo altre migliaia di anni, l'isola atlantica venne distrutta e sommersa da una nuova catastrofe planetaria cui, praticamente, fanno riferimento le tradizioni di tutti i popoli antichi: il diluvio universale.

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ATLANTIDE MITO

Essa, così, divenne "l'isola dei morti", e le acque che la sommersero "le acque della morte", che debbono essere attraversate inizialmente da tutti coloro che vogliono reintegrarsi nello stato divino dei "morti", cioè tornare alle condizioni di un tipo superiore e non più esistente di umanità. Ed è da qui, appunto, che traggono il loro più profondo significato miti come quello dell'ellenico Eracle e del sumerico Gilgamesh. Il primo, infatti, per acquisire l'immortalità deve raggiungere il giardino delle figlie di Atlante, le Esperidi, situato ad Occidente, "oltre il fiume Oceano". Mentre il secondo ,per ottenere il dono della vita,  deve raggiungere il "giardino in cui si trova Utna-pishtim, l'immortale scampato al diluvio, ugualmente situato ad Occidente "di là dall'Oceano della morte". Alla stessa maniera, secondo le tradizioni egizie, sarebbe stato appunto dalla "terra del sacro Amenti", localizzata in Occidente "oltre le acque della morte", che avrebbero avuto origine le razze divine fondatrici delle prime dinastie. E gli esempi di questo genere potrebbero facilmente moltiplicarsi.