Tesina maturità sull'emancipazione femminile

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Percorso multidisciplinare sull'emancipazione femminile per ITE Programmatori. Collegamenti con: italiano, storia, diritto, ragioneria, scienze delle finanze, tecnica bancaria, informatica, matematica e inglese. Tesina di maturità sull'emancipazione femminile (38 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SULL'EMANCIPAZIONE FEMMINILE: INTRODUZIONE

Tesina di maturità: emancipazione femminile.

Introduzione. La posizione sociale della donna è divenuta oggetto di indagine storiografica solo negli ultimi decenni. La coscienza dell’esistenza di una “questione femminile”, cioè di uno stato di subalternità della donna rispetto all’uomo, non voluto dalla natura ma formatosi nel corso della storia, cominciò a nascere durante la Rivoluzione francese. Negli anni rivoluzionari, sull’onda delle idee di libertà, eguaglianza e progresso, si organizzarono per la prima volta gruppi di donne che chiedevano l’emancipazione e l’elevazione giuridica e politica del loro sesso.
Dopo la Rivoluzione francese, il Codice Napoleone del 1804 ampliò la sfera dei diritti delle donne: venne così concesso loro di mantenere il proprio cognome anche in caso di matrimonio e di esercitare autonomamente attività commerciali, e fu abolita la disparità di trattamento nella divisione per eredità del patrimonio familiare.

Saggio breve sull'emancipazione femminile


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Ma neppure l’organica raccolta di disposizioni del Codice Napoleone eliminò la situazione di inferiorità dell’universo femminile. La donna, anche se sposata, continuò a restare per molti aspetti sotto la tutela maschile: non poteva intraprendere azioni giudiziarie senza l’autorizzazione del marito, e neppure poteva donare, vendere, acquistare beni senza l’assenso scritto del coniuge.
Nei primi decenni del ‘900 scomparvero gradualmente le più gravi forme di disparità giuridico-politica tra uomo e donna, con l’introduzione nella legislazione di molti paesi occidentali del diritto di voto (in Italia, solo nel 1946) e della piena autonomia in campo economico.  Ciò non significò, tuttavia, una parità totale, data la permanenza di norme differenziate e discriminanti in varie materie.

Emancipazione femminile nella storia: dal Medioevo ad oggi: tema svolto


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Non vanno però sottovalutate le conquiste ottenute in campo previdenziale, specie in riferimento alla maternità. Rispetto all’ideale tracciato dalla cultura familiare-borghese dell’800, le donne occidentali svilupparono modelli di vita sempre più autonomi, recuperando il senso (e in molti casi la necessità) di un lavoro extrafamiliare, ponendo in discussione con il femminismo ruoli fissi nella famiglia e nella società legati alla differenza sessuale e rivendicando “pari opportunità” di lavoro (sia come possibilità di accesso a determinate carriere, sia come trattamento giuridico-economico). Momento significativo fu la Prima Guerra Mondiale, durante la quale le donne furono chiamate a svolgere ruoli tradizionalmente “maschili” a causa della chiamata degli uomo al fronte.  
Con il sopravvenire della crisi economica e del terrorismo, verso la fine degli anni 1970 il femminismo cessò di esistere come movimento ed entrò in una fase diversa.

Figura della donna: tesina di maturità


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Gli elementi che ne avevano determinato lo sviluppo, la mancanza di organizzazione e di leader e la pluralità, spesso conflittuale, delle varie posizioni, si rivelarono inadatti ad assicurarne la permanenza in un periodo di grave crisi. Tuttavia, le idee femministe erano in qualche modo penetrate, sia pure a volte modificate, in alcuni partiti, nei sindacati, nei mass media e in genere nella mentalità delle donne politicizzate e inserite nelle istituzioni. Vi fu un ripensamento critico di alcune posizioni e si richiese che le istituzioni, sia economiche sia sociali che politiche, fossero caratterizzate da una maggiore presenza femminile e dal riconoscimento delle esigenze e aspirazioni femminili. Il dibattito si spostò quindi prevalentemente in ambito istituzionale, ma anche al di fuori di esso, a partire dagli anni Settanta, furono affrontate questioni come la violenza sulle donne, il maltrattamento e le molestie sessuali, con la costituzione di gruppi antiviolenza e case per le donne maltrattate.