Il progresso: tesina maturità

Appunto inviato da albertoazzalin
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I cambiamenti sociali e culturali che hanno caratterizzato il XX secolo. Il progresso: tesina maturità (5 pagine formato doc)

IL PROGRESSO: TESINA MATURITA'

Percorso tematico pluridisciplinare.

L’idea di progresso nel XX sec. tra entusiasmo e incomunicabilità
PRESENTAZIONE
I MOTIVI
Il grande sviluppo economico,le innovazioni di questo periodo storico e il fascino che ha prodotto la filosofia positivista mi hanno spinto a trattare di questi argomenti
GLI ARGOMENTI
Questa tesina  vuole trattare di tutte quelle trasformazioni che sono avvenute agli inizi del secolo scorso in particolare i cambiamenti sociali e culturali che hanno caratterizzato questo periodo.
LE DISCIPLINE
Le discipline trattate in questo percorso sono: storia, lettere, economia e diritto e inglese.

Tesina maturità sul progresso

 

INTRODUZIONE TESINA SUL PROGRESSO

L’idea che lo sviluppo storico sia caratterizzato dal progresso nasce nel ‘700, diventando uno dei concetti fondamentali dell’Illuminismo, sulla base di una concezione della storia come realizzazione della ragione umana. È però nell’800 che la concezione della storia come progresso raggiunge il massimo potenziamento sull’onda dell’impetuoso sviluppo industriale e dei successi della scienza e della tecnica.


La seconda metà dell’800 è l’età del ferro e del libero scambio, il cui emblema è il boom delle ferrovie. In tutta l’Europa continentale la rete ferroviaria si espande a ritmi febbrili, stimolando lo sviluppo industriale siderurgico e meccanico. Nascono le prime banche miste, che speculano sul credito alle nuove industrie, sorgono le prime società per azioni, si allarga il mercato finanziario concentrato nelle Borse delle capitale. L’idea di progresso si diffonde per l’Europa trasportata dalle locomotive a vapore.

Tesina maturità sul progresso: cause e conseguenze

 

TESINA SUL PROGRESSO TECNOLOGICO

La crescita economica fu parzialmente frenata dalla crisi di sovrapproduzione cominciata nel 1873 e continuata fino al 1896, tanto da essere denominata dai contemporanei “grande depressione”. Per quanto gli storici attuali giudichino questa denominazione impropria, giacchè non vi furono significative cadute degli indici di produzione e un’effettiva concentrazione degli scambi commerciali, rimane assodato che per un ventennio i prezzi calarono, riducendo i profitti e creando difficoltà allo sviluppo industriale tanto che spingerà i governi ad adottare una politica protezionistica.
D’altronde forte la crisi stimolò l’innovazione tecnologica che, a sua volta, diede origine a una nuova fase dello sviluppo economico: la seconda rivoluzione industriale.
Nel periodo che va dal 1896 al 1913, infatti, non solo la crescita delle produzioni industriali riprese a ritmi intensi e l’industrializzazione si allargò a nuove regioni e a nuovi paesi, ma soprattutto stabilì per la prima volta un rapporto organico tra produzione industriale, ricerca tecnologica e ricerca scientifica. A testimonianza del fatto verso la fine del XIX sec.  Fordismo e Taylorismo. Si affermò  una organizzazione scientifica del lavoro che vide nell’ingegnere Frederick Taylor il maggior esponente. Taylor era un dirigente della Bethlehem steel company, un’azienda che si interessava di materiale meccanico, e comprese che c’erano molti sprechi di tempo ed energia all’interno dell’azienda in quanto i lavoratori erano disorganizzati e non utilizzavano attrezzi scientifici.

Tesina di maturità sul progresso scientifico

 

TESINA SUL PROGRESSO TECNOLOGICO COLLEGAMENTI

Un esempio dell’applicazione dei suoi principi è quello della spalatura dei materiali. Prima di Taylor alla steel company, utilizzavano solo una pala che era del tutto inadeguata a spalare sia materiale troppo pesante che troppo leggero, grazie a Taylor si inventarono ben nove tipi di pala da utilizzare ognuna per materiali differenti. Dopo tre anni il personale scese da 500 a 140 unità, il materiale spalato passò da 16 tonnellate al giorno a 60 e i costi sostenuti dall’azienda si abbassarono notevolmente. Proprio per questo motivo Taylor passò per l’inventore dell’organizzazione scientifica del lavoro, della catena di montaggio e della razionalizzazione del lavoro. Tutto questo però produsse degli aspetti negativi dati dall’alienazione del lavoratore, per ovviare a questo Taylor cercò di elaborare tre strategie che prevedevano la rotazione della mansione, l’allargamento e l’arricchimento di questa con lo scopo di stimolare i lavoratori e renderli più partecipi all’interno dell’azienda.