La storia della radio: tesina maturità

Appunto inviato da cassy14
/5

Tesina maturità sulla storia della radio: invenzione, funzionamento e l'evoluzione nel tempo e Marconi, l'inventore della radio (12 pagine formato pdf)

LA STORIA DELLA RADIO: TESINA MATURITA'

La radio: uso ed evoluzione nel tempo.
Motivazione. Tutte le mattine per cinque anni, prima in macchina di mia madre e ora nella mia il dito automaticamente accendeva la radio, e il viaggio cambiava subito in meglio.

Le preoccupazioni volavano via e le voci del Trio Medusa in “Chiamate Roma Triuno Triuno” riempivano l’aria di allegria. Quella per radio però non si ferma solamente alla mattina, è diventata una passione e Radio Deejay è diventata la mia preferita. Quando uscivo da scuola, alle due, subito mettevo su 107.00 e “Ciao Belli” con Digei Angelo e Roberto Ferrari mi strappava una risata e subito dopo Nikki in “Tropical pizza” e la Pina e Diego in “Pinocchio” riempito i miei pomeriggi.
Ecco perché ho scelto di basare la mia tesina sulla radio, ma oltre a questo penso che la radio, a differenza della televisione, sia il mass media più efficace sulle persone, perché è diretto, a volte più delle immagini televisive e inoltre è facilmente trasportabile e ascoltabile ovunque ci sia segnale. Inoltre con l’avvento del web 2.0 sono state concepite le web radio, una nuova tecnologia che abbatte la limitatezza di trasmissione delle radio a etere perché sfruttano internet che le rende ascoltabili da ogni angolo della Terra.

La nascita della radio: ricerca

 

L'INVENZIONE DELLA RADIO

Contenuti
In questa tesina andrò ad analizzare le due forme di trasmissione proprie della radio: quella via etere e, principalmente, quella via web. Per quanto riguarda il primo, partendo proprio dalla figura di Marconi (ideatore di questo rivoluzionare mezzo di comunicazione) tratterò delle origini della radio, arrivando poi a parlare del suo utilizzo durante la guerra e della sua conseguente privatizzazione da parte dello stato italiano; nella seconda parte invece ho esposto cos’è e come è fatta una web radio, basandomi sull’intervista a un gruppo di giovani di Sesto Calende, i quali hanno messo in onda una web radio abbastanza affermata nella zona: Never Was Radio. Oltre all’intervista sono stato invitato come ospitato a un paio di puntate e ho potuto provare l’emozione della radio sulla mia pelle.

La storia della radio e della televisione in Italia: riassunto

 

LA STORIA DELLA RADIO IN BREVE

Scaletta:
1. L’etere
1.1. L’invenzione della radio
1.1.1. Marconi e la sua creazione
1.1.2. La radio in Italia
1.2. Utilizzo nei regimi totalitaristi
1.2.1. Fascismo
1.2.2. Nazismo
1.3. “Radio Londra
2. Il web
2.1. Invenzione delle web radio
2.2. Come funzionano
2.3. Never Was Radio

Tesina sulle onde radio

 

LA RADIO MARCONI

Capitolo 1
L’invenzione della radio
Marconi e la sua creazione
La radio è frutto degli studi iniziati nel 1895 di Guglielmo Marconi, inventore bolognese che elaborò e ampliò gli studi già compiuti da Nikola Tesla sulle onde elettromagnetiche. Il "telegrafo senza fili" di Marconi – come veniva chiamata la sua invenzione – nella sua prima versione, emetteva un segnale captabile in un raggio di due chilometri, dalla sua abitazione di Pontecchio a una città vicina. Con un successivo miglioramento, nel dicembre 1901 Marconi trasmise un segnale dalla città di Poldhu, in Cornovaglia, nel Regno Unito a St. John's, Terranova, Canada. Fu la prima trasmissione radiotelegrafica transoceanica della storia.

Radio e cinema nel periodo fascista: tesina

 

EVOLUZIONE DELLA RADIO

La radio fu un’innovazione rivoluzionaria per la storia, ma non era come la conosciamo oggi. La trasmissione del suono, di voci e melodie non poteva avvenire con la radio di Marconi, siccome poteva solo trasmettere e ricevere segnali in codice morse. Reginald Fessenden, il 23 dicembre 1900, perfezionò il modello dell'ingegnere bolognese e riuscì ad inviare il primo messaggio vocale nella storia delle radiocomunicazioni:
"Uno, due, tre, quattro, nevica lì dove siete voi signor Thiesen? Se sì, volete telegrafarmi?".