Tesina maturità implantologia

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Tesina maturità professionale odontotecnico sull'implantologia: l'evoluzione degli impianti dentali dall'antichità ad oggi (7 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' IMPLANTOLOGIA

L’implantologia e la sua evoluzione nel tempo.

Indice:
Introduzione generale
Introduzione storica
Stefano Tramonte
Chercheve
Impianti ad ago di Scialom
Sebastiano Lo Bello
Per-Ingvar Branemark
Toronto Bridge
Titanio
Nuovi materiali
Sitografia

Tesina maturità sulla protesi

 

TESINA MATURITA' PROFESSIONALE ODONTOTECNICO

Introduzione generale. Anatomia odontoiatria - Per implantologia s’intende quell'insieme di tecniche chimiche e chirurgiche, adottate per riabilitare funzionalmente ed esteticamente i pazienti affetti da edentulismo parziale o totale (parziale o totale mancanza di denti nell’osso mascellare o mandibolare), mediante l'utilizzo di impianti dentali, elementi alloplastici (di materiale artificiale) inseriti chirurgicamente nell'osso, permettendo la connessione delle protesi fisse o mobili. Un impianto dentale è un dispositivo progettato per essere collocato chirurgicamente all’interno dell’osso mandibolare o mascellare per fornire resistenza allo spostamento di una protesi dentale.    La tecnica implantologica è una specializzazione odontoiatrica che il dentista deve affrontare con serietà e preparazione in modo tale da non recare danni alle strutture ossee o peggiorare lo stato attuale del cavo orale.

E’ una pratica chirurgica a tutti gli effetti, che comporta l'uso di appositi macchinari, anestetici e di tutta una strumentazione che permette al clinico di portare a termine un lavoro garantito a vita. Fra i fattori determinanti l’osseointegrazione, il primo è rappresentato dalle caratteristiche del materiale utilizzato.

Protesi parziale mobile: tesina per odontotecnico

 

TESINA ORTODONZIA

Il titanio definito puro rappresenta il metallo, attualmente in commercio, con le migliori proprietà d’integrazione al tessuto osseo.  Il secondo fattore, estremamente importante, è la geometria del sistema implantare. Il disegno dell’impianto deve essere tale da favorire la stabilità primaria dello stesso nella fase di guarigione. La distanza ideale alla quale il tessuto osseo conserva un’elevata attività osteoblastica è di 200 micron. Uno spazio eccessivo fra la superficie dell’impianto e il tessuto osseo può consentire la migrazione di tessuto molle di proliferazione. La conseguenza è l’osteofibrointegrazione, ovvero, la guarigione per mezzo dell’interposizione di tessuto fibroso all’interfaccia fra osso e impianto. Gli impianti osteofibrointegrati, quando sottoposti all’azione di carichi masticatori, sviluppano una reazione infiammatoria perimplantare. La presenza di questo stato di infiammazione determina un eccessivo riassorbimento osseo, responsabile della diminuzione della funzionalità dell’impianto e in seguito della sua perdita.