Lenti oftalmiche

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Approfondimento sulle caratteristiche delle lenti oftalmiche (15 pagine formato docx)

Le lenti divennero oftalmiche (dal greco : ὀφθαλμός, -οῦ, ὁ (ofthalmos) = occhio, letteralmente "lenti per gli occhi") in Italia tra il 1280 e 1285 e in seguito furono prodotte ampiamente a Firenze e Venezia.
Sin dal 400 a. C. le lenti positive erano di uso comune come lenti ustori, ma solo dal XIII sec. esse vennero usate per la presbiopia. Per lungo tempo non si fa alcun accenno alle lenti negative, mentre si ha la certezza che esse siano in uso comune già dal 1462. Gli occhiali sono da 700 anni il più usato sistema di compensazione delle anomalie refrattive, grazie alla comodità, l’assenza di effetti collaterali (o la funzione di protezione con i materiali infrangibili), l’ approfondita conoscenza degli effetti ottico refrattivi, le varie possibilità offerte dalle lenti (ad esempio multifocali) e dalle forme delle montature.


La lente ideale
Le caratteristiche ideali di una lente per occhiali sono:
elevato indice di rifrazione (lenti meno curve)
bassa densità relativa o peso specifico (lenti più leggere)
bassa dispersione o alta costringenza (miglior immagine)
assenza di riflessi superficiali (disturbano la visione)
resistenza alla flessione (per evitare la rottura),
durezza superficiale (superfici che non si rigano peggiorando la visione)
minime variazioni dimensionali (con la temperatura,l’umidità, ecc.),
inattacabilità ai solventi (facile pulizia)
possibilità di colorazione del materiale e superficiale
lavorabilità di superficie e in molatura del bordo
economicità
•       materiale inerte e (parzialmente) biocompatibile (per non dare irritazione in caso di contatto estemporaneo)
facile pulizia e bassa attrazione per depositi 


La scelta di materiali e forme delle lenti in relazione all’anomalia refrattiva, all’uso degli occhiali, ecc. e di forma e altre caratteristiche della montatura che le ospita fino ad identificare la miglior opzione richiede perizia e conoscenza.
Materiali per lenti oftalmiche
I materiali ora disponibili, sia vetrosi sia plastici, sono molteplici e permettono occhiali con migliori caratteristiche.
Il vetro è il materiale tradizionale per la costruzione di lenti oftalmiche.
Esso è composto principalmente da silice (Si02) e altri tipi di ossidi (di calcio, sodio, potassio, bario, ecc.). La sua struttura è amorfa: per tale motivo esso fonde in modo progressivo, permettendo il rammollimento e la lavorazione per stampaggio a temperature di 700 °C, e raggiunge la fusione a 4500 °C (a seconda della miscela).