Tesina su Rousseau e la società civile: definizione e teorie

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Tesina sui diritti, sull'uguaglianza e sulla società civile e politica in Rousseau (con citazioni) (4 pagine formato docx)

TESINA SU ROUSSEAU E LA SOCIETA' CIVILE: DEFINIZIONE

Per Rousseau conoscere l’uomo vuol dire rifarne la storia, ricercare il cammino che ha portato alla condizione attuale.

“Il primo che, avendo citato un terreno, pensò di dire «questo è mio», e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli, fu il vero fondatore della società civile” . La società civile si costituisce dunque sulla base della proprietà privata (che era assente nelle prime fasi dello stato naturale), e proprio la salvaguardia della proprietà privata richiede l'edificazione della società politica, con le sue istituzioni e le sue leggi, e quindi dello Stato.

La condizione umana in età primitiva era “la vita di un animale che dapprima era limitato alle sole sensazioni […] ma presto sorsero difficoltà, che dovette imparare a vincere” . Man mano gli uomini si differenziarono nello stile di vita in base al clima, al tipo di terreno, inventò strumenti utili per lui e soprattutto vide che i suoi simili potevano essergli d’aiuto. Per Rousseau il benessere dell'uomo primitivo era esclusivamente legato alla sua vita individuale, autosufficiente; i problemi sorsero nel momento stesso in cui l'uomo ebbe bisogno dell'aiuto di un altro uomo.

Tesina su Rousseau e Marx


SOCIETA' CIVILE: DEFINIZIONE

Lentamente gli uomini entrarono in una seconda fase dello stato naturale, che vide il sorgere delle famiglie e la costruzione delle prime capanne. Rousseau mette in rilievo gli aspetti negativi che caratterizzano questo primo passo degli uomini verso la civiltà.
 “Il canto e la danza, veri figli dell'amore e dell'ozio, divennero lo svago o meglio l'occupazione degli uomini e delle donne sfaccendati e riuniti. Ognuno cominciò a guardare gli altri e a volere a sua volta essere guardato, e la stima pubblica ebbe un valore. Chi cantava o danzava meglio, il più bello, il più forte, il più abile o il più eloquente, divenne il più stimato; e questo fu il primo passo verso l'ineguaglianza e al tempo stesso verso il vizio; da queste prime preferenze nacquero da una parte la vanità e il disprezzo, dall'altro la vergogna e l'invidia” .

Tesina su Rousseau e L'Emilio


SOCIETA' POLITICA

Nella terza fase dello stato naturale sorge appunto la proprietà privata ed è caratterizzata da una "grande rivoluzione", prodotta dall'invenzione di due arti, la metallurgia e l'agricoltura. Questo perché l’uomo diventa dipendente dagli altri. L'individuo più forte produce di più, il più abile ricava maggior profitto dalla sua opera, il più ingegnoso trova dei mezzi per abbreviare il lavoro e perciò nasce la disuguaglianza sociale, per via dell’ambizione, della voglia di innalzare la propria posizione. “Per il poeta sono l'oro e l'argento, ma per il filosofo sono il ferro e il grano che hanno incivilito gli uomini e perduto il genere umano. […] Concorrenza e rivalità […] sono l’inseparabile accompagnamento della nascente disuguaglianza” .
Avviene così che la società civile, lungi dal configurarsi come un'associazione pacifica di individui, si presenti come una sorta di guerra di tutti contro tutti (a differenza dello stato naturale) Essa, infatti, è suddivisa in ricchi e poveri, ed è fondata su un meccanismo sociale che rende i ricchi sempre più ricchi e potenti, e i poveri sempre più poveri e indifesi.