Amore e morte: tesina di maturità

Appunto inviato da misscerv
/5

Amore e morte: tesina per l'istituto tecnico (sperimentazione linguistica), sulla Scapigliatura, L'abbraccio di Schiele, "Liebe und Tod in Kafkas Leben", "1984" di George Orwell e "La Mort des amants" di Baudelaire (6 pagine formato doc)

AMORE E MORTE: TESINA DI MATURITA'

Indice:
- Italiano: la Scapigliatura (1862).

La figura di Fosca, dall’omonimo romanzo di Tarchetti. Il tema Eros-Thanatos.
- Storia dell’arte: sintesi di amore e morte nell’immagine. “L’abbraccio” di Egon Schiele (1917).
- Tedesco:Liebe und Tod in Kafkas Leben. Beziehung auf „Briefe an Milena“.
(Amore e morte nella vita di Kafka. Riferimento a “Lettere a Milena”, risalenti al 1920-1923).
- Inglese: The love between Julia and Winston and its tragic end, the death of Winston, from the novel “1984” by George Orwell. (L’amore tra Julia e Winston e la sua tragica fine, la morte di Winston, tratto dal romanzo “1984” di Gorge Orwell, scritto nel 1949).
- Francese: conclusion, “La Mort des amants” de Baudelaire.

Tesina sulla morte


AMORE E MORTE IN LETTERATURA

Italiano. Amore-Morte è un tema spesso presente nella letteratura italiana. Si pensi per esempio alla “Divina Commedia” dantesca (celebre è la storia di Paolo e Francesca). Avendo molteplici possibilità, ho deciso di considerare l’espressione di questo tema nella Scapigliatura e più precisamente nel più famoso romanzo di Tarchetti, intitolato “Fosca”.
La Scapigliatura designa più che un movimento organizzato, un gruppo d’autori con le stesse idee che nasce attorno al 1860 a Milano e che si rifà ai bohèmiens francesi.
Igino Ugo Tarchetti scrive “Fosca” nel 1869 traendo spunto da una sua vicenda personale, molto simile a quella del protagonista Giorgio. Egli ha una relazione con Clara, una donna che riprende la donna-angelicata già decantata dagli stilnovisti; lei è bionda e con gli occhi chiari, bella, solare, felice, sana e il suo stesso nome ha un forte richiamo simbolico. Improvvisamente Giorgio viene richiamato dall’esercito e si trova a dover vivere ospite del colonnello, nella cui casa abita anche la cugina dello stesso, Fosca, una donna di orrida bruttezza, malata d’ isteria che s’innamora di lui. Inizialmente lui la respinge, ma la forza della pietà che prova verso di lei e il suo fascino orrendo lo attraggono inesorabilmente. Il romanzo si conclude con una notte d’amore tra i due, che segna l’ammalarsi di Giorgio e la morte di Fosca.

Tesina di maturità sull'amore


TESINA AMORE E MORTE LICEO CLASSICO

La figura di Fosca, che è mora con gli occhi scuri e il cui nome è sicuramente simbolico, è l’emblema di amore e morte racchiusi in una sola persona: la sua malattia, la sua bruttezza e la sua magrezza la rendono l’immagine della morte. Lei rappresenta la donna-vampiro, che attrae l’uomo col suo fascino ma contemporaneamente lo priva lentamente della vita. Tuttavia Fosca ha dentro di sé una profonda, assoluta e patologica capacità di amare. Lo stesso Giorgio capisce che “… nessun’altra avrebbe saputo amare più intensamente. Lo stesso affetto di Clara non era né sì assoluto, né sì profondo; ”(cap. XXXII).
Nel romanzo vi è la contrapposizione tra Clara e Fosca, sottolineata della simbologia dei loro nomi: la prima rappresenta l’attrazione della vita, la seconda l’attrazione della morte. Questa opposizione, ossia il contrasto tra Eros e Thanatos, verrà ripresa nel decadentismo, in particolare da D’Annunzio e da Pascoli.

Tesina di maturità sull'amore e solitudine


RAPPORTO TRA AMORE E MORTE

Storia dell'arte. Per quanto riguarda amore e morte nella storia dell’arte, avanzando di una cinquantina d’anni rispetto alla Scapigliatura, mi sembra che il dipinto “L’abbraccio” di Egon Schiele racchiuda in sé una sintesi impressionante e affascinante di entrambi i temi.
Possiamo affermare che tutti o quasi i dipinti di Schiele siano allegorie della morte: la sua linea inquieta e nervosa e il suo modo di dipingere figure umane, vale a dire simili a cadaveri, in pose innaturali e spesso sproporzionate, sono stati influenzati tra le altre cose dalla sua salute cagionevole (ha sentito spesso la morte vicina). Qui, oltre alla morte, è evidentemente rappresentato anche l’amore.
“L’abbraccio” è un olio su tela del 1917, misura 1,50 x 1,70 m e si trova a Vienna, nella Österreichische Galerie. In quest’opera sono raffigurati due amanti che si stringono in un abbraccio spasmodico, quasi morboso, che potrebbe precedere una separazione dolorosa, magari anche dovuta a morte imminente di uno dei due o di entrambi.
La composizione è bilanciata; i capelli della ragazza da un lato e la coperta spiegazzata dall’altro.
Il volume delle figure è dato dal contorno preciso e marcato dei muscoli e delle articolazioni, ma la prospettiva è pressoché assente. Lo sfondo è infatti totalmente irreale e la gamba del ragazzo sembra sparire nel piano costituito dalla coperta.