Tesina sulla legislazione sociale: un excursus storico

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Le politiche sociali dagli inizi sino ad oggi. Tesina sulla legislazione e lo stato sociale dalle origini al suo sviluppo (15 pagine formato doc)

Introduzione
Nella presente tesina il tema della legislazione sociale è affrontato seguendo un percorso che si snoda su due linee principali, che dal passato convergono al presente.
Una prima parte percorre le tappe dello stato sociale in connessione con la storia della società europea tra `800 e `900. La seconda direzione è quella che riguarda lo stato sociale in Italia nel secondo dopoguerra, con riferimento alla Costituzione. In essa si dice chiaramente: “ E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della personalità umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3, Cost.).


Si è cercato di proporre una storia dell'Italia dal punto di vista dei progetti di riforma sociale, con la messa in luce del retaggio fascista e del nascere di peculiari logiche di tipo assistenzialistico e clientelare, a cui ha fatto seguito uno sviluppo economico che si è trascinato dietro vecchie questioni e tempi di sviluppo diversi per le diverse Italie.
1 Elementi di legislazione sociale tra il 1800 e il 1900 1.1. La nascita dello Stato sociale Lo stato sociale compare all'interno delle scelte pubbliche solo verso la fine dell'Ottocento e gli inizi del novecento. Fu alla fine degli anni trenta che Alfred Zimmern coniò il termine Welfare State, che si diffuse rapidamente dopo la seconda guerra mondiale dando vita ai differenti strumenti di solidarietà pubblica. Durante l'ancient règime, la certezza dell'intervento dello Stato non si era ancora sostituita all'incertezza nella Provvidenza religiosa e lo Stato protettore non aveva ancora realizzato una politica sociale che fosse indirizzata a tutti i cittadini, ma circoscrivendo il suo intervento a quelli più poveri. Lo stato moderno per la prima volta si sente investito di una responsabilità che fino ad allora aveva lasciato alla carità dei singoli o della chiesa. la povertà in se non costituiva un problema primario, anzi i salari più bassi rappresentavano il primario incitamento al lavoro.


Il nemico da combattere era la pigrizia che era determinata dall'atteggiamento troppo caritatevole di medievale insegnamento. La scelta fu dunque di occuparsi dei poveri in maniera globale. Il primo esempio di Policy sociale viene realizzato in Inghilterra, durante il Regno di Elisabetta I, che nel 1601 emana la "tassa sui poveri": una tassa che veniva riscossa in ogni parrocchia e che consentiva di elargire differenti forme di aiuti ai poveri. L'affermarsi delle tesi liberiste lungo tutto il 1700 sottolineò quanto la povertà non dipendesse dalla rivoluzione industriale ma fosse un retaggio dl sistema feudale. 1.2. L'età sociale tra repubblica e impero di Francia Nel XIX secolo in Francia le condizioni dei poveri, dopo la rivoluzione dl 1789, continuarono a peggiorare.