Tesina di maturità sull'autostima: come si sviluppa e a cosa può portare

Appunto inviato da elogic
/5

Tesina di maturità sull'analisi del termine "autostima" e della sua evoluzione ed influenza sulla sfera psico-sociale, descrizione di alcuni disturbi psichiatrici cui può portare una bassa/alta autostima (13 pagine formato doc)

COME SI SVILUPPA L'AUTOSTIMA E A COSA PUO' PORTARE: TESINA MATURITA'

Autostima: come si sviluppa e a cosa può portare.
Tesina di maturità
. Indice:
1- Che aspetto ha l'autostima?
2- Coscienza di sé
3- Lo sviluppo del sé e dell'autostima: Freud
4- Lo sviluppo del sé e dell'autostima: Erikson
5- Lo sviluppo del sé e dell'autostima: Bowlby
6- Coscienza degli altri
7- Autostima e Disturbi Psichiatrici
7a- Disturbo d'Ansia da separazione
7b- Disturbo di Condotta
7c- Disturbi dell'Umore
7d.1 personalità paranoide
7d.2 personalità ansioso-evitante
7d.3 personalità dipendente
7d.4 personalità istrionica
7d.5 personalità narcisistica
7d.6 personalità borderline
7d.7 personalità antisociale
8- Conclusioni.

AUTOSTIMA: SIGNIFICATO

CHE ASPETTO HA L'AUTOSTIMA? Gli studiosi definiscono l'autostima come ciò che deriva dal conflitto tra quel che si vorrebbe essere e quello che si crede di essere, o meglio tra ciò che vorremmo essere, che sentiamo di essere e l'immagine che gli altri ci trasmettono di noi stessi. Fermiamoci un istante però a pensare: 
Che aspetto ha l'autostima? L'autostima non è solo conflitto interiore, ma un'insieme di manifestazioni fisiche: è avere lo sguardo brillante e vivace oppure triste e spento; il viso rilassato e con un colorito naturale, oppure pallido e affaticato, come se non si dormisse da tempo; è camminare a testa alta, con spalle erette ma rilassate, oppure camminare a testa china, con le spalle curvate in avanti; è avere una voce chiara e trasmettere sicurezza, oppure avere una voce simile ad un sibilo e cercare di nascondersi.
 

AUTOSTIMA BAMBINI

L'autostima inizia a formarsi quando il bambino diventa cosciente di sé e degli altri.
La coscienza di sé è in realtà un'aggregarsi di tre forme diverse di coscienza: coscienza di sé, intesa come la consapevolezza di esserci; sé contingenti, cioè le impressioni sul proprio conto, ad esempio le sensazioni che derivano da una passeggiata, le emozioni provate in un dato evento, idee che restano frammentarie e non trovano organizzazione in un quadro concettuale; sé concettuali, autodescrizioni articolate e organiche, inserite in una trama teorica o narrativa, riguardanti il soggetto stesso, il mondo e la sua biografia, come ad esempio l'autostima, l'identità e le immagini di sé.
 

AUTOSTIMA: COME AUMENTARLA

Possiamo distinguere la coscienza di sé in autoconsapevolezza soggettiva, oggettiva ed individuale. L'autoconsapevolezza soggettiva indica la percezione che l'individuo ha di sé come soggetto, rendendosi conto di essere l'agente che influenza l'ambiente e/o che le proprie azioni agiscono sulle impressioni che gli altri ricavano di lui. L'autoconsapevolezza oggettiva impronta l'individuo come oggetto, entità che esiste ed è presente nell' ambiente accanto ad altre entità. L'autoconsapevolezza individuale si struttura quando l'individuo pensa “questo sono io”, ovvero quando si rende conto che le proprie esperienze ed azioni sono tutte collegate a formare un sé unico.