Tesina di maturità sull'ipnosi

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Tesina di maturità sull'inconscio tra sogno e ipnosi: la storia dell'ipnosi e le teorie dei maggiori autori, Freud, Aristotele, Jung, Fromm, De Sanctis... (32 pagine formato )

TESINA DI MATURITA' SULL'IPNOSI

Inconscio tra sogno e ipnosi.

Excursus storico e sviluppo delle tematiche in Freud.
L'ipnosi e Freud
Storia del sogno
Aristotele
Carl Gustav Jung
Erich Fromm
Sante de Sanctis
Introduzione. L’inconscio (già oggetto di studio da parte di filosofi quali Herbert, Leibniz, Schopenhauer, di romanzieri come Dostoevskij, Schnitzler) venne riconosciuto da Freud come la parte più difficilmente accessibile della nostra mente, quella che nasce e continua a costituirsi nel corso della vita attraverso l’azione della rimozione.
L’intento di questa tesina è quello di rendere note le tecniche dell’ipnosi e quelle dell’interpretazione dei sogni soprattutto con Freud ma anche con altri studiosi prima e dopo di lui.

La rivoluzione dell'inconscio e Freud: tesina di maturità

IPNOSI PSICOLOGIA

Il presente elaborato si articola in due parti.

La Prima Parte riguarderà un breve accenno storico sulla tecnica ipnotica, verrà sottolineato il suo corso ricco di insidie  che si è protratto fino ai giorni nostri, poi verranno prese in considerazione le tecniche ipnotiche messe in pratica da Mesmer, uno dei primi studiosi ad interessarsi di ipnosi, dal Marchese de Puisègur allievo di Mesmer, da Charcot, colui che ha introdotto Freud all’ipnosi, da Erickson, che può essere considerato uno dei maggiori teorici dell’ipnosi contemporanea, ma soprattutto da Freud che ha fornito in tema di ipnosi, un contributo notevole. La seconda parte comprenderà una breve esposizione storica riguardante le interpretazioni dei sogni. Poi seguiranno le teorie e le considerazioni effettuate da Aristotele, Jung che riprende alcuni argomenti trattati da Freud, e in particolare da Freud con la sua, ormai molto nota, “Interpretazione dei sogni”.

IPNOSI COS'E'

La storia dell’ipnosi comprende quasi due secoli e mezzo. La storia dell’ipnotismo è la storia delle tecniche ipnotiche che si sono modificate nel tempo sotto l’influsso della cultura, delle storie personali e della personalità degli ipnotizzatori, delle risposte comportamentali che sono state date alle suggestioni dalle varie persone che si sono sottoposte all’ipnosi nel corso della storia. L’ipnotismo non ha avuto una storia semplice, ma un susseguirsi di vari momenti di splendore alternati a momenti di disinteresse, di rifiuto e di oblio, sia delle tecniche che dei fenomeni ipnotici.
L’ipnotismo, nonostante questo suo corso, non si è mai estinto perché, in ogni momento di oblio, c’è stato qualcuno che l’ha riportata in auge. Quella ipnotica è un’esperienza che si ripropone continuamente e ogni essere umano prima o poi la incontra. Per capire come funziona la ciclicità fortuna-oblio dell’ipnosi va ricordato che i periodi storici in cui mesmerismo o ipnotismo affrontavano momenti difficili sono sempre iniziati con la derisione dei metodi usati e col discredito dei risultati terapeutici dichiarati.

IPNOSI COSA CURA

A questo proposito bisogna ricordare che:
•    l’ipnotismo, in un certo senso, ha una storia tutta sua: troppo innovatore o troppo antiquato rispetto al pensiero e alla cultura dominante;
•    l’ipnotismo è nato come metodo di cura simile a quello proposto nella tradizione della chiesa: la “vittoria” di Mesmer su Gassner rappresenta la svolta che, a partire dalla tradizione e dalla credenza religiosa, ha portato verso un approccio razionale e scientifico di studio dei fenomeni psicologici;
•    l’ipnotismo si presenta come un metodo di cura valido per tutti i mali e queste in evidente contrasto con la storia della medicina;
•    l’ipnotismo inoltre ha come principale oggetto di studio  un aspetto ancora oggi sfuggente come quello della coscienza e delle sue discontinuità.
Oltre l’ipnotismo cadevano in disgrazia anche le varie figure eccellenti che si erano dedicate al suo studio e alla sua divulgazione. Molti mesmerismi e ipnotisti, persino quelli che davvero cambiarono la storia di questa disciplina, pensarono di aver scoperto qualcosa di nuovo (Del Castello, Casilli, 2007, p.20).