Relazione sull'ebraismo

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Relazione che spiega le caratteristiche dell'ebraismo: chi erano gli ebrei, la civiltà ebraica, il libro sacro, i riti e le feste ebraiche e luoghi sacri (8 pagine formato doc)

EBRAISMO: STORIA DEGLI EBREI

L'ebraismo.

Gli ebrei (popolo di origine semitica) entrano nella storia verso il 2000 a.C., ed intorno a quella data, provenendo dalle lontane terre dell’Eufrate (“Ebrei” significa appunto “gente venuta da oltre il fiume”), giunsero in Palestina.

Erano divisi in tribù nomadi, non sempre concordi fra loro: li guidava il patriarca (= padre) ABRAMO, a cui successe il figlio ISACCO e a questi GIACOBBE, soprannominato ISRAELE (= forte in Dio). Intorno al 1800 una gravissima carestia li indusse a spostarsi verso le fertili terre d’Egitto, dopo un periodo di permanenza durato circa quattrocento anni, divennero vittime di crudeli persecuzioni.
Ecco perché ad un certo momento, sotto la guida di MOSE’, si sollevarono contro gli Egiziani e, ripassato il Mar Rosso, vagarono nel deserto del MONTE SINAI per quarant’anni. Durante questo tempo Mosè, ispirato da Dio, dette loro le TAVOLE DELLA LEGGE cioè i DIECI COMANDAMENTI. Solo successivamente, guidati da GIOSUE’, entrarono nella vallata del Giordano, la “terra promessa” (è il luogo dove le tribù possono vivere bene, in pace, senza pericoli né carestie, celebrando il culto di Dio) e la conquistarono.

Ebraismo: storia

EBRAISMO FESTE

Nella prima fase della loro storia gli Ebrei ebbero un’organizzazione primitiva. Infatti le dodici tribù, in cui si erano divisi, continuarono per lungo tempo a reggersi ognuna per conto proprio anche dopo l’occupazione della Palestina: solo in caso di gravi pericoli veniva eletto un giudice come capo comune e comandante di tutto l’esercito. Proprio per la mancanza di unione e per l’assenza di uno stabile e forte governo, essi erano sempre in pericolo a causa soprattutto dei continui attacchi da parte dei popoli confinanti e più in particolare dei Filistèi, molto aggressivi e forniti di armi di ferro, le più moderne e solide del tempo. Ecco perché intorno al 1020 a.C. per resistere meglio ai nemici, gli Ebrei si dettero un re, dando origine così all’unità e a quella monarchia, che li avrebbe portati al massimo sviluppo economico e politico.

LUOGHI SACRI EBRAISMO

Il primo re fu SAUL, guerriero dal carattere duro e violento, che morì combattendo contro i Filistèi. Il successore DAVIDE fu il vero unificatore della sua gente: egli scelse la città di GERUSALEMME come capitale e ne fece il centro religioso dell’intera comunità, trasportandovi le Tavole della legge. A questo re, autore di cantici religiosi a lode della grandezza del Signore (SALMI) successe il figlio SALOMONE, divenuto famoso, oltre che per la sua saggezza e giustizia, anche per le importanti costruzioni da lui fatte eseguire (le mura, la reggia, il tempio). Il lusso della sua corte, il costo delle opere pubbliche, la riorganizzazione dell’esercito costrinsero il re ad imporre pesanti tasse: il popolo malcontento alla sua morte si ribellò costituendo due regni: IL REGNO D’ISRAELE a nord con capitale Samària e IL REGNO DI GIUDA a sud con capitale Gerusalemme.