Tesina maturità ignoto fuori e dentro di noi

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Tesina maturità ignoto, che comprende le seguenti materie: scienze, filosofia, italiano e inglese (11 pagine formato docx)

TESINA MATURITA' IGNOTO

L'ignoto fuori e dentro di noi.
Indice:
Mappa concettuale
Introduzione e motivazione
L’ignoto al di fuori di noi (Scienze)
La parte sommersa dell’iceberg (Filosofia)
Un muro impossibile da valicare (Italiano)
Joyce’s Epiphany  (Inglese)
Bibliografia e sitografia

Il soprannaturale, tesina

 

TESINA SULLA PAURA DELL'IGNOTO: INTRODUZIONE E MOTIVAZIONE

“Fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”
Dante A., La Divina Commedia, Inferno, canto XXVI, vv.

119-120, pag.
261, Mondadori, 2005
I versi che Dante scrive ne La Divina Commedia, riportati sopra, spiegano il perché io abbia scelto questo argomento come approfondimento: ciò che contraddistingue l’uomo è infatti da sempre la passione e la ricerca costante di quelle che Dante chiama “virtute e canoscenza”.
Il tentativo di spingersi oltre ciò che già si sa, di mettersi alla prova e di sfidare i propri limiti è ciò che caratterizza la storia dello sviluppo della civiltà umana, ma non solo: in piccolo, anche la mia stessa esperienza di studi al Liceo.
Per quanto ci si possa impegnare negli studi, nella ricerca, è impossibile giungere ad un sapere completo, totale: rimane sempre qualcosa di ignoto, di sconosciuto. E’ proprio questo imbattersi in ciò che è per noi inconoscibile, questo dover fare i conti con qualcosa che non si sa e che forse rimarrà sempre un’incognita, che costituisce il fascino della scoperta, che ricorda all’uomo la sua essenza finita e limitata, ma allo stesso tempo funge da motivazione a non demordere e continuare nel tentativo di districare e decifrare i misteri che gli si pongono davanti.

L'uomo e il bisogno di conoscenza, tema

 

TESINA SUL MISTERO DELLA VITA

Le parole del premio Nobel per la fisica (1984) Carlo Rubbia colgono a pieno il senso ed il valore che l’ignoto ha per me: “Non esiste forma di vita umana che non si sia posta questa domanda. [...] Ciò che conta, in fondo, è la domanda comune, più che la risposta. La risposta conta poco. Anche perché sappiamo benissimo che, questa risposta, non la conosceremo mai.
Rubbia C., La tentazione di credere. Inchiesta sulla fede, pp. 205-207, Rizzoli, Milano, 1987
L’interesse per tale argomento è scaturito in me a partire dallo studio dell’astronomia, che mi ha posto dinnanzi il concetto di materia oscura, per poi essere alimentato attraverso la lettura delle teorie formulate in ambito filosofico da Freud.

Tema sulla curiosità

 

L'IGNOTO IN FILOSOFIA

Se queste due discipline hanno rafforzato in me la cognizione dell’importanza di impegnarsi nella ricerca della verità, in ambito letterario Montale, e in particolare la lettura della poesia Meriggiare pallido e assorto, ha contribuito a rafforzare la consapevolezza che rimarrà sempre qualcosa di sconosciuto, che l’uomo si troverà sempre in qualche modo  di fronte ad un muro, che sarà sempre chiamato a fare i conti con qualcosa che gli è ignoto. Di questo qualcosa però, egli potrà conoscere scorci, sprazzi, pezzetti: quelle che Joyce chiama “epiphany”.
E’ proprio questo per me il senso del ricercare la verità: il giungere alla conoscenza di qualcosa, che seppur limitato, frammentario, rappresenta un passo in avanti, un pezzo aggiunto a quello che è il puzzle del sapere.