Tesina maturità sulle carceri

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Tesina di maturità svolta per il liceo scienze sociali sulle carceri, dal titolo "Ogni persona vale più della sua peggior azione" (29 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SULLE CARCERI

Liceo delle scienze sociali – Ogni persona vale più della sua peggior azione.
Indice: Introduzione, diritto: carcere, filosofia; il fine delle pene (Cesare Beccaria), scienze sociali: il carcere e vita in carcere, francese: post-carcere, le mie conclusioni, bibliografia.
“Non mi piace la vostra giustizia fredda;
e nell’occhio dei vostri giudici riluce sempre per me
il boia, con la sua spada gelida.
Dite, dove si trova la giustizia che è amore ed ha occhi per vedere?
Inventatemi dunque l’amore,
che porta su di sé non solo tutte le pene,
ma anche tutte le colpe!”
(Nietzsche)

Saggio breve sul carcere

LA PRIGIONIA: TESINA

OTTO MILIONI E SEICENTO MILA AL MONDO
635 845   IN EUROPA
NOVANTA MILA IN ITALIA
NOVEMILATRECENTOCINQUANTACINQUE IN LOMBARDIA
SEICENTOTTO NELLA PROVINCIA DI BRESCIA
Questi sono i numeri dei detenuti che ho acquisito, detenuti dei quali ho imparato a conoscere le condizioni e verso i quali vorrei stabilire una relazione di aiuto.
Non potendomi avvicinare alla realtà carceraria in prima persona per problemi pratici, ho fatto si che questa si avvicinasse a me, attraverso diverse modalità.
Per conoscere il carcere, ho incontrato persone che vivono o hanno vissuto il carcere, da punti di vista diversi: avvocati, educatrici, associazioni, professori e docenti universitari , ex-garante dei diritti e chi il carcere l’ha vissuto sulla propria pelle.

La fantasia come evasione dalla realtà: tesina di maturità

TESINA SUL PRIGIONIERO

Il lavoro di approfondimento si è concentrato, prevalentemente, sulla casa circondariale di Brescia Canton Mombello, che versa in una situazione critica e che rispecchia la situazione di gran parte delle carceri italiane.

Canton Mombello ospita più di 500 detenuti, in una struttura che ne potrebbe contenere nominalmente 206, con un margine di tollerabilità di 236 detenuti.

Da qui nasce il problema più grande che affligge le nostre carceri: il sovraffollamento, dovuto al numero esiguo e all’inadeguatezza dei nostri penitenziari.

La nostra stessa Costituzione afferma che: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Eppure oggi, a causa delle carenti strutture, non è possibile garantire questo diritto a tutti i carcerati.

Cesare Beccaria e la pena di morte: saggio breve

"OGNI PERSONA VALE PIU' DELLA SUA PEGGIOR AZIONE"

Il lavoro e l’istruzione  all’interno del carcere,  rimangono un privilegio di pochi, perché, oltre alle strutture non a norma, vi è un altro grande problema: la mancanza di personale. Sono pochissimi gli insegnanti che lavorano in carcere così come gli psicologi e gli educatori, figure fondamentali in un percorso che non deve essere solo punitivo, ma anche di recupero della persona. La scarsità di personale, dovuta a mancanza di risorse, porta, inoltre, alla difficoltà di reinserimento post-carcere: se non si accompagna il detenuto verso il contatto con il mondo esterno, nella maggior parte dei casi si rischierà la reiterazione del reato.

E’ interesse  dell’intera società rieducare, accompagnare e sostenere il detenuto in questo percorso che lo aiuterà ad affrontare il “mondo esterno”, perché è bene ricordare che tutti i detenuti in carcere non possono e non devono perdere alcun diritto se non quello della libertà!