Elettricità e magnetismo: tesina di terza media

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Tesina di terza media sull'elettricità e sul magnetismo (3 pagine formato doc)

ELETTRICITA' E MAGNETISMO: TESINA TERZA MEDIA

Elettricità e magnetismo.

Il termine elettricità significa ambra, questa è usata in gioielleria e se viene strofinato su un pezzo di lana riesce ad attirare materiali leggeri.  Se si strofina una provetta di vetro con un panno di lana, e si avvicinano dei pezzetti di carta alla provetta: questi li attirerà. Ripeti l’esperimento con una bacchetta di plastica: puoi notare un comportamento uguale.
Adesso sospendi una provetta di vetro e strofinala con il panno; strofina allo stesso modo anche un’altra provetta di vetro. Avvicinale: le due provette tendono ad allontanarsi. Ripeti tutte le operazioni con le bacchette di plastica: anche le bacchette di plastica tendono ad allontanarsi. Infine, strofina con il panno la bacchetta di plastica appesa e una provetta di vetro: questa volta si avvicinano. Lo strofinio provoca uno stato elettrico che permette di attrarre piccoli corpi. ‘E l’elettrizzazione per strofinio. In passato, quando non si conoscevano a fondo le proprietà della materia, si parlava genericamente di cariche elettriche, alle quali venivano assegnati segni opposti: cariche elettriche positive ( +) e cariche elettriche negative (-), ma oggi si sa che le cariche sono due:
•    i protoni, cariche positive che si trovano nel nucleo;
•    gli elettroni, carichi negativamente e che si muovono attorno al nucleo.

Elettricità e magnetismo: riassunto

ELETTRICITA' E MAGNETISMO FORMULE

Anche il semplice contatto può trasferire cariche elettriche, in questo caso si parla di elettrizzazione per contatto. Se un corpo elettricamente neutro (cioè con uguali quantità di cariche elettriche positive e negative) è toccato da un corpo carico negativamente, questo si carica negativamente o viceversa. L’elettrizzazione per induzione avviene avvicinando un corpo neutro a un altro corpo carico. I fenomeni descritti sinora riguardano cariche elettriche che rimangano fisse su un corpo o si spostano di poco e in breve tempo questa è l’elettricità statica. L’elettroscopio a foglie è un apparecchio utilizzato per riconoscere se un corpo è carico elettricamente. La sua struttura è molto semplice: è formato da un recipiente di vetro al cui interno si trova un’asta metallica collegata a un pomello di metallo che sporge all’esterno. All’estremità inferiore dell’asta sono sospese due sottili lamine metalliche. Toccando il pomello dell’elettroscopio con un corpo carico, avviene un passaggio di cariche elettriche, la deviazione aumenta se il corpo è elettrizzato positivamente, diminuisce se è elettrizzato negativamente. Gli apparecchi elettrici che usiamo ogni giorno non utilizzano l’elettricità statica, ma la corrente elettrica. Un movimento di questo tipo si può realizzare soltanto nei materiali conduttori come i metalli. Al contrario, negli isolati il movimento degli elettroni è minimo o nullo.

STORIA DELL'ELETTRICITA' E MAGNETISMO

Sono isolati il vetro, la porcellana, la plastica, la gomma ecc. Se si collegano due recipienti contenenti acqua con un tubo munito di rubinetto. Aprendo il rubinetto, si avrà un movimento d’acqua solo se i livelli del liquido nei due recipienti sono diversi; il movimento si arresterà quando il livello dell’acqua nei due recipienti sarà uguale. Qualche cosa di simile accade in un conduttore. Avremo un movimento di elettroni se, agli estremi del conduttore, esiste una differenza, detta differenza di potenziale che è misurata in Volt. Per avere un flusso continuo di elettroni occorre mantenere una differenza di potenziale. Gli apparecchi in grado di svolgere questa azione sono i generatori di corrente elettrica. Il primo generatore di corrente elettrica, la pila, fu inventato da Alessandro Volta. La pila di Volta era una torre formata da diversi strati di monete di rame e dischetti di zinco, separati da dischi di feltro imbevuti di una soluzione acida. Il primo disco di rame era collegato con l’ultimo disco di zinco mediante un filo conduttore.