Biotecnologie: tesina

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Cosa sono le biotecnolgoie, cenni storici, aspetti positivi/negativi e sostenibilità delle biotecnologie. Tesina di scienze sulle biotecnologie (5 pagine formato doc)

BIOTECNOLOGIE TESINA

Che cosa sono.

Le biotecnologie sono tecnologie che utilizzano processi biologici, cioè usano organismi viventi o parti di essi allo scopo di produrre quantità commerciali di prodotti utili all’uomo, di migliorare piante e animali o sviluppare microrganismi utili per usi specifici; esistono quindi da quando esiste la civiltà umana, da quando l’uomo ha incominciato ad usare in modo razionale ciò che aveva intorno a sé: è biotecnologia la produzione del vino, della birra, del pane, dello yogurt, perché per fare queste cose si utilizzano microrganismi.
Oggi però con questo termine ci si riferisce alle cosiddette biotecnologie innovative, alle tecniche capaci di modificare l’informazione genetica degli organismi viventi; queste tecniche sono:
- L’ingegneria genetica, ossia la manipolazione dell’informazione genetica delle cellule e degli organismi (che comprende anche le terapie geniche, ossia la capacità di intervenire su alcune patologie agendo direttamente sui geni) e la clonazione, la riproduzione cioè di copie identiche dal punto di vista genetico di animali dallo sviluppo embrionale complesso che normalmente in natura non sono in grado di riprodursi in questo modo.
Grazie alle tecniche di manipolazione è oggi possibile inserire, modificandoli se necessario, geni provenienti da una certa specie nell’informazione genetica di un’altra specie completamente diversa: geni animali in batteri o piante, geni umani negli animali… producendo piante o animali “transgenici. Questi nuovi organismi, non presenti in natura, frutto di un’azione dell’uomo sul loro DNA (acido desossiribonucleico, la molecola che contiene i geni) sono anche detti “organismi geneticamente modificati” o semplicemente Ogm.

Le biotecnologie, cosa sono: riassunto


TESINA BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI

La clonazione è considerata una biotecnologia se è usata per la produzione (sarebbe una tecnica biologica o medica se applicata all’uomo) e non altera il patrimonio genetico degli individui prodotti.

Un clone infatti è un insieme di individui tutti derivati da una sola cellula e quindi tutti identici dal punto di vista genetico.
Il processi di clonaggio avviene comunemente in natura per moltissimi microrganismi, alcune piante e diversi animali. La tanto propagandata novità del clonaggio di pecore, mucche e topi consiste solo nel fatto che in questo caso i gemelli derivano da cellule di animale adulto. Il metodo utilizzato consiste nel prelievo di un nucleo da una cellula di un animale adulto e nelle sua sostituzione al nucleo di una cellula uovo fecondata è cioè pronta a dare origine a un embrione.

Biotecnologie: tesina maturità


TESINA MATURITA' BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI

Dato che il nucleo contiene gran parte del Dna (un’altra porzione di Dna sta nei mitocondri, organuli che servono per la respirazione cellulare), l’individuo che si svilupperà dall’ovulo trattato avrà il corredo genetico del donatore del nucleo. Le cellule da cui viene fatto il prelievo devono essere di un tipo particolare, detto “staminale” che sono presenti, sia nell’essere umano in formazione, sia in alcuni tessuti adulti (midollo osseo,sangue,sistema nervoso…) dove presentano ancora forti caratteristiche di “giovanilità”, sono, come si dice, ancora non differenziate. La clonazione è perciò molto difficile, con forti rischi di malformazione dell’individuo prodotto e un’altissima percentuale di fallimenti; inoltre si è visto che gli animali clonati nascono con la stessa età del donatore, cioè già vecchi.