Astrologia: definizione e storia

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Cosa studia l'astrologia e perché secondo la scienza ha a che fare con gli oroscopi? Definizione e storia dell'astrologia (5 pagine formato doc)

ASTROLOGIA: DEFINIZIONE

Astrologia e oroscopi.

Astrologia significa “discorso sugli astri”. Le sue radici sono lontane nel tempo, infatti risalgono alla preistoria, esattamente fra un periodo compreso tra i 38000 e i 32000 anni fa, dove venne trovata una piccola tavoletta d’avorio vicino a Stoccarda, in Germania, in cui sono incise le Stelle della costellazione di Orione. Secondo i nostri antenati, le stelle erano fisse, mentre in realtà sono in movimento. Perciò la posizione sulla tavoletta delle stelle di questa costellazione è diversa da quella odierna, ma corretta nel periodo in cui fu creata.
Un altro importante dettaglio riguarda le 86 piccole incisioni trovate che rappresentano il numero di giorni in cui una delle due più brillanti Stelle di Orione è visibile nel corso dell’anno, e anche i giorni che bisogna sottrarre a quelli di un intero anno per ottenere i nove mesi necessari per la gravidanza umana.
Ecco un esempio di come può nascere un legame tra ciò che si osserva nel cielo e ciò che accade qui sulla Terra.

Astronomia: definizione e cosa studia

ASTROLOGIA COSA STUDIA

Un’altra testimonianza risale nell’età del bronzo, 3600 anni fa, e si tratta di una “placca” di bronzo rotonda in cui furono incastonate le Stelle, la Luna e il Sole in oro. Tra le stelle ce n’è un gruppo di sette facilmente assimilabili alle Pleiadi, ovvero che hanno la caratteristica formazione di sette stelle della costellazione del Toro, che sono visibili solamente dall’inizio dell’autunno all’inizio della primavera, ovvero le due stagioni tipiche del raccolto e delle semine. Da questa preziosa testimonianza non è stato però possibile capire chi fosse questo popolo di agricoltori maestri nell’arte di lavorare il bronzo e l’oro e capaci di osservare attentamente il cielo. Infine Galileo Galilei dichiara l’esistenza delle sette Pleiadi, anche se la settima non appare quasi mai.
Galilei non poteva però sapere che nella costellazione delle Pleiadi si contano al giorno d’oggi almeno quattromila Stelle; quelle però facilmente visibili a occhio nudo sono sempre sei.
Queste appaiono circondate da “aloni”, nulla di misterioso né di “magico”, sono solamente circondate da gas che brilla per effetto della luce riflessa.

Le stelle: riassunto e caratteristiche

ASTROLOGIA STORIA

In realtà le Pleiadi sono 1400 volte più luminose del Sole, perciò a noi appaiono così poco luminose a causa della distanza.
Quindi le prime fondamentali tappe dell’esplorazione del cielo sono:
- l’era preistorica con la tavoletta d’avorio che riporta le Stelle della costellazione di Orione
- l’età del bronzo con la “placca” rotonda in cui vennero incastonate le immagini del Sole, della Luna e di 32 Stelle tra cui le Pleiadi
- quattro secoli fa con Galilei, utilizzando il cannocchiale.
Tutte queste conoscenze riguardanti il “discorso sugli astri”, può essere collegato con lo zodiaco del Cosmo, che ha come tappe Babilonia.

Le prime tappe dell’astrologia babilonese si trovano in un testo molto antico che descrive 66 costellazioni suddivise in tre zone di cielo parallele all’equatore.
La zona centrale, detta fascia zodiacale, era divisa a sua volta in due parti, dove erano presenti 15 costellazioni.
In questa immagine viene illustrata la teoria babilonese, ma è errata in quanto la fascia zodiacale è meno spessa e le costellazioni sono in realtà 12.

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