L'ereditarietà e le leggi di Mendel

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Ereditarietà e leggi di Mendel: breve relazione di genetica sul DNA e i fattori ereditari (7 pagine formato doc)

EREDITARIETA' E LEGGI DI MENDEL

Tesina di Scienze: L’ereditarietà e le leggi di Mendel.
La molecola di DNA.
Ognuno di noi possiede un documento indispensabile, la carta d’identità, in cui sono trascritti tutti i nostri dati personali.

Ma questo documento così personale può essere falsificato facilmente. Tuttavia possediamo un’altra carta di identità che non potrà mai essere falsificata, quella che è scritta nelle molecole del nostro DNA che formano i nostri cromosomi.
Queste ultime costituiscono il nostro patrimonio genetico. Questo meccanismo è valido per qualsiasi specie vivente sulla Terra.

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MENDEL GENETICA SPIEGAZIONE SEMPLICE

Una catena di nucleotidi. Il DNA è la molecola naturale più grande presente negli esseri viventi. Nonostante ciò ha una struttura molto semplice ed elementare. Infatti è costituita solamente da quattro tipi di nucleotidi, unti tra loro a formare una lunga catena. Infatti la molecola di DNA non è altro che una lunga catena formata da milioni di nucleotidi che contiene il patrimonio genetico di un organismo riprodotto in ogni cellula. Ogni nucleo è formato da tre parti: una molecola di acido fosforico, una di desossiribosio(uno zucchero) e una delle seguenti quattro basi azotate: adenina (A), guanina (G), timina (T) e citosina (C). Quindi i nucleotidi si differenziano solamente dalla base azotata.
Due filamenti che formano una doppia elica.
La molecola di DNA è costituita da due lunghi filamenti, ciascuno formato da una catena di nucleotidi,che avvolti uno sull’altro formano una doppia elica. Lungo ciascun filamento si alternano regolarmente molecole di acido fosforico e di desossiribosio. Mentre il centro è formato dall’unione della base azotata di un filamento con la base azotata dell’altro. Le basi che formano tre loro legami di idrogeno sono chiamate basi complementari. Una determinata sequenza di coppie di basi azotate costituisce un gene; l'informazione in essa contenuta viene interpretata secondo il codice genetico, che stabilisce una corrispondenza tra basi azotate e amminoacidi. In tal modo i geni regolano la sintesi delle proteine.
Il DNA possiede della proprietà uniche rispetto alle altre molecole: infatti ha la capacità di costruire un copia esatta di se stesso (replicazione) e di “copiare” le informazioni in esso contenute (trascrizione) su un’altra molecola, l’RNA messaggero provvederà poi alla sintesi delle proteine (traduzione).

Mendel: leggi dell'ereditarietà

LE 3 LEGGI DI MENDEL

Il codice genetico. L’informazione ereditaria di una specie è “scritta” nella specifica sequenza delle basi azotate: cambiare l’ordine delle basi significa anche cambiare il patrimonio genetico di un individuo.
L’informazione genetica è scritta sotto forma di triplette.
Una delle informazioni più importanti del DNA è quella di contenere le informazioni necessarie per la sintesi delle proteine. I nucleotidi hanno significato solo se sono ordinati in triplette, e ogni tripletta individua un preciso amminoacido (gli amminoacidi sono i componenti della proteine). L’informazione genetica è quindi scritta nelle molecole di DNA in un linguaggio particolare chiamato codice genetico.

Mendel: leggi sulla genetica

MENDEL E LA GENETICA

Un codice genetico unico per tutti i viventi. Viene definito codice un insieme di simboli con i quali è possibile trasmettere informazioni. Infatti il codice genetico serve a trasmettere messaggi tra le molecole. L’insieme di tutti questi messaggi rappresenta il patrimonio genetico (genoma) di una specie, che viene trasmesso da una generazione all’altra. Il codice genetico è universale: una certa tripletta codifica per lo stesso amminoacido in qualsiasi vivente.