Evoluzione della specie: Darwin e Lamarck

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Tesina di III media sull'evoluzione della specie secondo Darwin e Lamarck (5 pagine formato doc)

EVOLUZIONE DELLA SPECIE: DARWIN E LAMARCK

Premessa: Per l’esame di licenza media ho deciso di parlare dell’evoluzione delle specie perché questo argomento ha suscitato in me molto interesse.

Ho deciso di collegare a geografia (l’Australia) a scienze (evoluzione della specie) perché in Australia si verifica il particolare fenomeno dell’ isolamento geografico.

TEORIA SULL’ ORIGINE DELLA VITA SULLA TERRA - L’ipotesi che attualmente è più accreditata afferma che le origini della vita si sono sviluppate dalla materia inorganica che è poi mutata in materia organica attraverso processi chimici.

4,5 milioni di anni fa, le sostanze presenti nell’ atmosfera grazie alle piogge si sarebbero depositate nelle acque degli oceani dove, grazie a scariche elettriche di fulmini e a radiazioni ultraviolette, reagirono fra loro fino a formare semplicissime molecole: gli aminoacidi.

Successivamente questi composti si unirono fino a formare composti organici complessi.

Quando il nutrimento in acqua iniziò a scarseggiare, furono avvantaggiate le cellule che potevano trarre nutrimento dal sole. Queste cellule, autotrofe (simili alle alghe azzurre), si diffusero e cominciarono a immettere grandi quantità di ossigeno.

Sulla terra da questo momento in poi poterono svilupparsi organismi capaci di respirare ossigeno e riprodursi per mitosi (cellule eucariote).

Darwin e la teoria dell'evoluzione della specie: riassunto

EVOLUZIONE DELLA SPECIE UMANA

I PLIURICELLULARI - La fase successiva dell’ evoluzione dei viventi fu la comparsa dei pluricellulari.
Essi presentavano svariati vantaggi e si affermarono rapidamente.
I principali vantaggi erano:
1.

vita più lunga
2. molti discendenti
questi aspetti positivi erano permessi grazie al numero di cellule, cioè per svolgere le funzioni vitali non vi era più solo una cellula a compiere tutto il “lavoro”.

I vegetali e gli animali che vivevano nelle acque del mare cominciarono ad usare i sali minerali per costruirsi gusci e scheletri; questo fenomeno costituì un importante vantaggio evolutivo perché potevano sostenersi e difendersi dagli attacchi dei predatori.

In seguito vegetali e animali si adattarono a vivere nell’ ambiente terrestre, evolvendosi in forme sempre più complesse.

L'evoluzione della specie: riassunto

TEORIA DI LAMARCK

Teorie evoluzionisticheTeoria evoluzionista secondo Lamarck. La prima teoria evoluzionista fu formulata dal naturalista francese J.B.Lamarck nel 1801. Egli sosteneva che la natura avesse prodotto le varie specie e che esse, cominciando da quelle più semplici e imperfette si sarebbero evolute seguendo due principi:
1. L’ uso e il non uso degli organi.
2. L’ ereditarietà dei caratteri aquisiti.

• Il primo dice che l’uso frequente e continuo di un organo fa sì che esso si
sviluppi, mentre il non uso continuo porta l’ organo a scomparire.

• Il secondo principio spiega che i caratteri acquisiti con il primo principio possono essere trasmessi alla discendenza.

Oggi noi sappiamo che il secondo principio è errato, per esempio, se due cani boxer con la coda “mozzata” fanno un cucciolo, possiamo osservare che ques’t ultimo avrà la coda “normale”.

La teoria darwiniana: riassunto

TEORIA DARWINIANA

Teoria dell’ evoluzione secondo Charles Darwin. Dopo aver fatto un viaggio di cinque anni Darwin, con le prove raccolte durante il suo viaggio, formulò la moderna teoria dell’evoluzione della specie.
Osservando le prove che aveva raccolto, il naturalista inglese, si convinse che le specie subiscono dei mutamenti che le rendono più adatte all’ ambiente in cui vivono. A lungo andare, grazie a questi mutamenti si formano specie diverse.
Darwin spiegò che le razze domestiche erano derivate da specie selvatiche grazie alla selezione artificiale fatta dall’ uomo.
A questo punto Darwin individuò i fattori che determinavano la selezione naturale detti limitanti; e osservò che essi sono:
1. disponibilità di cibo
2. di spazio
3. di acqua
4. il clima
5. i predatori.