Scoperte sul pianeta Marte e le leggi di Keplero

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Breve spiegazione delle leggi di Keplero, Marte vista dalla Terra, caratteristiche della superficie di Marte e l'esplorazione del satellite Phobos (8 pagine formato doc)

SCOPERTE SUL PIANETA MARTE

Alla scoperta del pianeta Marte.

I pianeti. I pianeti sono corpi celesti che non brillano di luce propria, ma riflettono quella della stella attorno a cui si muovono. Il movimento di un pianeta intorno aduna stella è detto rivoluzione.
Si chiama invece rotazione il movimento di un pianeta intorno al proprio asse.
Le leggi che regolano il moto dei pianeti furono scoperte da Giovanni Keplero all’inizio del Seicento.
Prima legge di Keplero - I pianeti percorrono orbite a forma di ellisse, di cui il Sole occupa uno dei fuochi *.
Nell’ellisse abbiamo “due centri”: la loro posizione è tale che la somma delle loro distanze da qualsiasi punto dell’ellisse è sempre la stessa.
A questi “due centri” si da il nome di fuochi.
Seconda legge di Keplero - Il raggio che unisce il Sole ad un pianeta descrive aree uguali in tempi uguali.
Terza legge di Keplero - Quanto più il pianeta è lontano dal Sole, tanto minore è la sua velocità di rivoluzione.

Marte e i suoi satelliti: descrizione


NUOVE SCOPERTE ASTRONOMICHE SU MARTE

Astronomia. La prima visione complessiva di Marte e dei suoi satelliti è stata fornita dalle sei missioni effettuate tra il 1964 e il 1976 dalle sonde statunitensi “mariner”.

Le prime quattro si limitarono a transitare in vicinanza del pianeta e a raccogliere immagini ravvicinate della superficie, anche se una di queste non portò a termine la missione; le ultime due, invece, erano state progettate per entrare per la prima volta in orbita intorno a Marte e per osservarlo in modo più sistematico, e anche in questo caso solo una delle due missioni fu portata a termine con successo.
Nel 1976 furono inviate su Marte le prime sonde di tipo “lander”, cioè capaci di posarsi sul suolo: Viking 1 e 2, che svolsero le prime indagini alla ricerca di tracce di vita sul pianeta.
Seguirono, nel 1988, due missioni sovietiche volte all’esplorazione del satellite Phobos, entrambe fallite; soltanto una delle due, prima che si perdesse il contatto radio, riuscì ad inviare a Terra alcuni dati ed immagini.

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MARTE: SCOPERTE RECENTI

Negli anni ’90 la NASA ha promosso un vasto programma di missioni alla ricerca di acqua e di tracce di vita su Marte.
Sono state inviate diverse sonde, sia del tipo “orbiter” che del tipo “lander”, progettate per raccogliere immagini, effettuare analisi chimiche e misurare parametri fisici.
Alcune di esse sono andate perdute prima del compimento della missione (Mars Climate Observer, Mars Polar Lander); altre, invece, hanno funzionato correttamente.
Dopo la conclusione, nel 2001, della missione Mars Global Surveyor, che ha fruttato la mappatura completa della superficie del pianeta, è seguita la Mars Odyssey: entrata in orbita nell’ottobre del 2001, la sonda doveva rivelare l’eventuale presenza di acqua nel sottosuolo e studiare le condizioni elettromagnetiche del pianeta, in vista di future, più approfondite esplorazioni.
Seguirono altre missioni NASA, alcune delle quali condotte in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA): Mars Express e Mars Esploration Rovere nel 2003 e, l’ultima, basata sull’uso di una coppia di sonde simili al Pathfinder, Mars Reconnaissance Orbiter, lanciate questo anno, e altre ancora.