Da Botticelli al Mantegna

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Ricerca di storia dell'arte su: Botticelli, neoplatonismo, Antonello da Messina, Mantegna, Pienza, Ferrara, Urbino, Rinascimento con immagini (7 pagine formato doc)

1.Sandro Botticelli ed il Neoplatonismo

Sandro Botticelli (Firenze 1445-1510) fece da apprendista nella bottega di Filippo Lippi e di Andrea del Verrocchio, dove conobbe il giovane Leonardo da Vinci.
Dal 1470 fu pittore indipendente, più tardi risiedette a Roma per dipingere la Cappella Sistina. Il suo profondo e inquieto sentimento religioso ispirò le opere dell'ultimo periodo della sua vita, differenziandosi in modo notevole dal suo stile abituale.

Sostenitore della convinzione che si afferma a metà del Quattrocento de "l'idea superiore alla realtà": di conseguenza il disegno è inteso come materializzazione dell'idea, assumendo una dignità indipendente; per Botticelli è principalmente la linea di contorno che stacca morbidamente il soggetto dal fondo.

Il tipo umano prediletto dal pittore è caratterizzato dal volto regolare, capelli consistenti e ondulati, sguardo pensoso ed espressione dolce; invece, il paesaggio è trascurato.

Sandro propone soggetti mitologici, come Dei antichi e la loro corte di creature mitiche, in conformità alla filosofia neoplatonica (dottrina di pensiero mirante a consolidare il platonismo con il cristianesimo), dove il mito è rivissuto in chiave cristiana e con un alto valore morale.

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