Mario Botta: biografia e opere

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Tesina sulla biografia, opere, progetti e strutture dell'architetto Mario Botta: le case unifamiliari, l'adesione al modulor e al modernismo (17 pagine formato doc)

MARIO BOTTA: BIOGRAFIA

Biografia di Mario Botta:
1943_ Nato a Mendrisio (Canton Ticino) il 1° aprile.
           Scuola primaria a Genestrerio.
           Scuola secondaria a Mendrisio.
1958-61_ Tirocinio di disegnatore edile presso lo studio di architettura Carloni e Camenisch a Lugano.
1961-64_ Liceo artistico a Milano.
1964-69_ Studi all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
1965_ Pratica di lavoro presso lo studio di Le Corbusier nel progetto del nuovo ospedale a Venezia.

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MARIO BOTTA: PROGETTI

1969_ Incontro con Louis Kahn a Venezia e collaborazione per l'allestimento dell'esposizione del progetto per il nuovo Palazzo dei Congressi.

Laurea all'UIA a Venezia.
Relatori: Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Inizio dell'attività professionale con uno studio a Lugano.
1970_Inizia attività didattica e di ricerca con conferenze, seminari e corsi di architettura in numerose Scuole di Architettura d'Europa, Asia, Stati Uniti e America Latina.
1976_ Professore invitato a l'Ecole Polytechnique Fèdèrale di Losanna.
1982-87_ Membro della Commissione Federale Svizzera delle Belle Arti.
1984_Membro onorario dell'AIA (Honorary Fellow of The American Institute of Architects).
1985_Premio architettura Beton.
1986_Chicago Architecture Award. Mostra al Museum of Modern Art di New York.
1987_Professore invitato alla Yale School of Architecture di New Haven, Connecticut.
1989_Baksteen Award della Royal Dutch Brick Organization dei Paesi Bassi. Premio CICA (comitato internazionale dei critici d'architettura). Biennale internazionale di architettura, Buenos Aires. Professore onorario. Scuola de Altos Estudio del CAYC, Buenos Aires.

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OPERE DI MARIO BOTTA

L'ADESIONE AL "MODULOR" E AL "MODERNISMO"
Il modulo indica un parametro (o unità di grandezza) che viene scelto come riferimento per determinare il coordinamento dimensionale delle parti ai fini del proporzionamento armonico dell'organismo architettonico, oppure per scopi meramente produttivi a livello di sistema costruttivo; costituisce la minima entità dalla cui ripetizione deriva un insieme ordinato, nel quale tutti gli elementi risultano commensurabili (secondo multipli interi o frazioni semplici) con il modulo stesso. Il modulo può concretizzarsi in forme diverse, spesso tra loro interdipendenti, e precisamente: può fare esplicito riferimento ad una unità di misura lineare o "astratta" (come per esempio il piede greco o il cubito romano, oppure di tipo convenzionale, come per esempio il metro), e in tal caso lo si può definire propriamente "modulo-misura", oppure relativa ad una dimensione di un elemento costruttivo facente parte dell'organismo edilizio (per esempio il diametro della colonna nei templi greci; la "testa", cioè la larghezza, del mattone nelle murature tradizionali); può fare riferimento a un'entità piana o spaziale che a sua volta può essere un oggetto concreto materiale definito e ripetibile (per esempio la mattonella come entità piane, il mattone come entità tridimensionale) per cui si parla di "modulo-oggetto reale", oppure può essere puramente geometrica (per esempio un quadrato o un rettangolo di prefissate dimensioni) e in tal caso si ha il "modulo-oggetto virtuale".