La diplomazia atomica negli anni della guerra fredda

Appunto inviato da biceca
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L'appunto ripercorre brevemente le principali tappe della diplomazia atomica delle due superpotenze negli anni della guerra fredda (4 pagine formato docx)

La corsa agli armamenti nucleari cominciò verso la fine degli anni Quaranta, quando anche l’URSS testò con successo la prima bomba atomica (29/08/1949).
Gli USA, che avevano fatto affidamento sulla propria superiorità nucleare per compensare l’inferiorità della NATO nelle forze convenzionali, nel 1950 annunciarono che avrebbero cominciato a lavorare per realizzare la cosiddetta “bomba all’idrogeno”. Parallelamente, un documento segreto elaborato dagli esperti del National Security Council (NSC-68) sosteneva l’urgenza di avviare un programma completo per il riarmo nazionale.


Gli autori dell’NSC-68 premevano per uno sviluppo della bomba all’idrogeno al fine di preservare il vantaggio nucleare statunitense sui sovietici. Truman, dopo alcune titubanze, decise di seguire la linea dell’NSC-68 ed elaborò la strategia del contenimento basata sull’intreccio tra forze convenzionali e forze nucleari, ma senza la supremazia di queste ultime.
Nel 1953 anche i russi testarono la loro prima bomba all’idrogeno.
Tuttavia, non possedevano ancora una bomba atomica schierata ed operativa. Il 1953 fu un anno molto importante in quanto due avvenimenti segnarono profondamente l’andamento della diplomazia atomica. Negli Stati Uniti, il candidato repubblicano Dwight D. Eisenhower vinse le elezioni. In URSS morì Stalin e si aprì un periodo di governo collegiale da cui emerse Nikita Chruscev. Entrambi i leader erano molto diversi rispetto ai loro predecessori.


Eisenhower abbandonò la strategia del contenimento a favore del New Look. Gli USA e l’Alleanza Atlantica avrebbero fatto affidamento sulla superiorità statunitense nel campo delle armi atomiche per dissuadere l’URSS dall’intraprendere una guerra convenzionale in Europa.
Tra il 18 e il 24 luglio 1955 i leader delle principali potenze si incontrarono a Ginevra per discutere su di un accordo politico in Europa e sulla fine della corsa agli armamenti. Bulganin chiese l’abolizione totale di tutti gli armamenti nucleari. Eisenhower, che accettava l’abolizione a patto che queste potessero essere verificate, di fronte al rifiuto sovietico di ispezioni in loco propose di ovviare attraverso il sistema delle foto aeree (Open Skies).