Bartali e il ciclismo: tesina maturità

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Tesina per l'esame di maturità su Bartali e il ciclismo, il suo contributo storico e il ruolo degli sponsor nel ciclismo (11 pagine formato docx)

BARTALI E IL CICLISMO: TESINA MATURITA'

Gino Bartali e il ciclismo: contributo storico e il ruolo degli sponsor.


SOMMARIO
INTRODUZIONE
CONTESTO STORICO DELL’ITALIA DEL SECONDO DOPOGUERRA
Il ruolo che giocò il ciclismo nell’annessione di Trieste all’Italia 
GINO BARTALI
L’attentato a Togliatti e il ruolo fondamentale che ebbe Bartali
Bartali e gli ebrei: “campione sui pedali e nella vita”
GLI SPONSOR 
Il significato di “sponsor”   
I tipi di sponsorizzazione   
Gli sponsor nel ciclismo   
SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE DEDUCIBILI COME SPESE DI RAPPRESENTANZA E NON COME SPESE DI PUBBLICITA’ 
BIBLIOGRAFIA PER ARGOMENTO  

Sport e fascismo: riassunto

TESINA CICLISMO: INTRODUZIONE

Partendo dall’analisi storica dell’Italia del secondo dopoguerra, analizzo la politica di Alcide de Gasperi e l’attentato a Palmiro Togliatti. In tale contesto si inserisce il ciclismo, in particolar modo attraverso il protagonista Gino Bartali.

Con le sue imprese ha contribuito all’unione del popolo italiano e a salvare numerosi ebrei.
Rimanendo in ambito ciclistico, analizzo qual è il ruolo degli sponsor in questo settore sportivo, da un punto di vista economico e fiscale.
CONTESTO STORICO DELL’ITALIA DEL SECONDO DOPOGUERRA
Conclusosi il secondo conflitto mondiale l’Italia si trovava in una situazione particolarmente grave, sotto tutti i punti di vista, da quello sociale a quello politico.
Il 25 aprile 1945 ci mostra un’Italia libera ma distrutta.
Alcide De Gasperi, leader del partito della Democrazia Cristiana, prenderà in mano la situazione, creando il 10 dicembre 1945 il suo primo governo.
Poco tempo dopo la formazione del governo, il 2 giugno 1946, gli italiani sono chiamati a decidere sulle sorti dell’Italia nelle prime elezioni libere dopo il ventennio fascista.

Il doping nello sport: tesina

GINO BARTALI: TESINA

Per la prima volta a suffragio universale, avendo le donne ottenuto il diritto di voto, i cittadini decideranno se affidarsi nuovamente alla Monarchia o se dare una svolta al paese votando per la Repubblica. Nel referendum la Repubblica prevalse con il 54,3% dei suffragi.
Subito dopo cominciarono i lavori dell’Assemblea Costituente, un gruppo di deputati eletti dai cittadini italiani doveva scrivere la “Carta Costituzionale”, che di fatto sostituiva lo “Statuto Albertino” del 1848, unica carta costituzionale rimasta in vigore anche durante il regime totalitario.
Il 1° gennaio 1948 la nuova Costituzione entrò in vigore.
Il Presidente del Consiglio Alcide de Gasperi arrivò al suo obiettivo primario in pochissimo tempo: nelle elezioni politiche dell’aprile 1948 la Democrazia Cristiana, in seguito ad un’illustre campagna elettorale, conseguì un grande successo vincendo le elezioni ed il suo leader è tuttora ricordato dagli italiani come “il presidente della ricostruzione”.
Nel 1948 la situazione continuava a essere grave, le tensioni fra i vari schieramenti politici erano tangibili e queste tensioni si aggraveranno il 14 luglio 1948 con l’attentato a Togliatti.

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IL CICLISMO: STORIA

Il ruolo che giocò il ciclismo nell’annessione di Trieste all’Italia
Nonostante il ciclismo potesse risultare un collante sociale molto efficace nell’Italia della rinascita, il Giro del 1946, ventinovesima edizione della "Corsa Rosa", la prima dopo la pausa bellica, si svolse in diciassette tappe e durante la tappa transitante a Trieste, divenne capro espiatorio di una rivolta politico-sociale.
Il 30 giugno, durante la tappa Rovigo-Trieste, alcuni dissidenti che pretendevano l’annessione di Trieste alla Jugoslavia, bloccarono il gruppo ostruendo la strada con blocchi di cemento e bersagliando i corridori con lanci di chiodi e pietre.
Tutti i partecipanti non esitarono a condannare il gesto e nonostante ciò continuarono la corsa arrivando a Trieste, dimostrando così che al di là delle controversie gli italiani volevano un’unica Italia unita.
Il ciclismo ebbe così un ruolo fondamentale per l’annessione di Trieste all’Italia.