Tesina sull'Assolutismo illuminato e riforme

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Tesina sull'assolutismo illuminato e le riforme politiche e sociali del periodo, con collegamenti storici e culturali alla filosofia di Voltaire (8 pagine formato doc)

TESINA SULL'ASSOLUTISMO ILLUMINATO E RIFORME

L’Assolutismo Illuminato.

Origini del termine. Fino alle soglie del Settecento, il fondamento ideale dell'assolutismo era stato il diritto divino dei re, ossia il presupposto che Dio investisse i sovrani del loro potere. (Con Voltaire il potere dei principi perderà questo stampo divino per acquisirne uno prettamente morale e razionale). Dopo il 1760, molti governi europei intrapresero una serie di riforme politiche e sociali. Questa volontà dei sovrani assoluti, che sembrava seguire le indicazioni degli illuministi, diede origine al cosiddetto Assolutismo o Dispotismo Illuminato.
Il termine deriva dall’impronta illuminista che i monarchi davano al loro governo, con lo scopo di badare allo sviluppo di tutti i loro sudditi e non solo per compiacere la nobiltà.

Il Dispotismo illuminato: riassunto


ASSOLUTISMO ILLUMINATO: DEFINIZIONE

Voltaire e la sua teoria illuminata. Colui al quale dobbiamo la nascita dell’Assolutismo Illuminato è Voltaire, il quale è già da noi conosciuto per il suo deciso deismo e la sua sferzante critica nei confronti dell’assolutismo di vecchio stampo.

Il filosofo, infatti, propendeva per un governo basato sulla collaborazione tra principi e filosofi; i primi dovevano governare seguendo i consigli dei secondi, sentendosi quasi loro stessi filosofi,  per porsi poi al servizio dei sudditi e della loro felicità. Solo con l’aiuto dei filosofi, il principe avrebbe potuto rendere più razionale lo Stato, allontanarlo dai costumi della Chiesa, (così da accentrare maggiormente il potere) ed effettuare un programma riformatore antifeudale sul popolo, che per Voltaire non era altro che “una massa informe, incapace di distinguere il suo vero bene”.
Questo sforzo di razionalizzazione dello Stato andava nel segno del progresso, agendo principalmente nel campo giuridico, amministrativo e politico ed abolendo privilegi e disuguaglianze nel sistema fiscale, abolendo inoltre la pena di morte, la tortura e alcuni privilegi giuridici (diritto d’asilo). L'abolizione della servitù della gleba, l'istituzione di nuovi strumenti di controllo e di prelievo fiscale, la soppressione dei vincoli alla libera circolazione delle merci, furono, fra gli altri, gli obiettivi che, nel governo dell'economia, l'assolutismo illuminato intese perseguire.
Si agì secondo le tesi del giurisdizionalismo (tendenza dello Stato ad allargare la propria sfera d'azione limitando quella della Chiesa), modificando quindi tutti i campi a favore del potere politico.

Dispotissmo illuminato: riforme


COS'E' IL DISPOTISMO ILLUMINATO

Despoti illuminati. Papa Clemente XIV. Il primo illuminato a cui possiamo fare riferimento è Papa Clemente XIV, il quale abolì la bolla papale In Coena Domini (viene così eliminato il diritto di scomunicare chi era contro la Chiesa e la sua giurisdizione). Egli inoltre eliminò tutte le compagnie gesuite, diminuì le tasse ed incoraggiò inoltre l’agricoltura e le arti, seguendo i veri principi illuministici. (pag. 151 nota 4).