Il primo dopoguerra in Europa: tesina

Appunto inviato da mat90tia
/5

Tesina multidisciplinare sul primo dopoguerra in Europa (11 pagine formato doc)

PRIMO DOPOGUERRA IN EUROPA: TESINA

Il primo dopoguerra in Europa.

Tesina pluridisciplinare. La Prima guerra mondiale provocò 9 milioni di morti fra militari e moltissime vittime civili, ai quali si aggiunsero nell’immediato dopoguerra, il milione di morti causato dalla “febbre Spagnola”. Le colpe maggiori ricadevano soprattutto sui Tedeschi, contro i quali si scatenò la serie di vendetta dei Francesi che con il Trattato di Versailles, nel 1919, imposero durissime condizioni di pace che miravano chiaramente a impedire la ripresa economica della nazione e a umiliare il suo popolo. Questo trattato era in aperta contraddizione con i risultati della Conferenza di Parigi dove il presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson, aveva esposto in 14 punti le condizioni necessarie per mantenere la pace.
Tra i punti più importanti vi era la necessità di patti non segreti, la riduzione degli armamenti e la creazione di una società delle nazioni.
Sempre in quegli anni, ci furono una serie di Trattati che modificarono completamente la mappa geo-politica dell’Europa.

PRIMO DOPOGUERRA IN ITALIA

I più importanti furono: Il Trattato di Saint German, dove l’Impero Austro-Ungarico si smembro e formò due nuovi Stati separati, l’Austria e L’Ungheria, inoltre furono ceduti all’Italia i territori del Trentino, Alto Adige e Venezia Giulia e nacque la Jugoslavia.
Il Trattato di Neuilly sancì il dimezzamento della Bulgaria e la Grecia prese dei territori confinanti e infine il Trattato di Sèveres dove la Turchia si costituì in Stato indipendente guidata dal dittatore Kemal Ataturk.
Francia e Inghilterra si divisero gli ex territori dell’Impero Turco, l’Arabia, la Transgiordania e lo Yemen, i Francesi misero sotto protettorato Siria e Libano e gli Inglesi Iraq e Palestina.
I Trattati di pace dunque provocarono ovunque delusioni e polemiche.


La situazione più grave fu in Germania, colpita dall’enorme inflazione economica, e si scatenò un forte malcontento.

Primo dopoguerra in Europa: riassunto

PRIMO DOPOGUERRA GERMANIA

La Germania Weimariana fu costretta ad accettare le durissime condizioni di pace che ammontavano a 132 miliardi di marchi in oro. L’occupazione della Ruhr, la maggiore zona industriale Tedesca, esasperò ulteriormente la situazione. L’inflazione e la svalutazione della moneta raggiunsero livelli impressionanti mettendo il paese sempre più in crisi.
La Germania però, nel 1924, riuscì a riprendersi in parte dalla crisi.
Determinante risultò l’aiuto economico fornito dalle potenze occidentali e in particolare dagli Stati Uniti.
Questi ultimi si convinsero della necessità di favorire la ripresa economica della Germania, che avrebbe garantito il formarsi di una potenza stabile al centro del Continente e avrebbe dato impulso ai commerci Internazionali.

ECONOMIA PRIMO DOPOGUERRA

Nell’estate del 1924 venne varato il piano Dawes che diluiva nel tempo le rate delle riparazioni e assicurava più finanziamenti all’industria Tedesca.
Purtroppo però, nel 1929, gli Stati Uniti vennero colpiti da una grave crisi finanziaria dovuta al crollo della Borsa di Wall Street causata da una crisi di sovrapproduzione dovuta ad un eccesso di offerta rispetto alla domanda. Gli Stati Uniti chiesero nuovamente ai Tedeschi di restituirgli il prestito per riprendersi dalla crisi. La Germania fu costretta a restituire il prestito concesso e ricadde di nuovo in grave crisi.
Questo provocò un forte malcontento che favorì l’ascesa al potere di Adolf Hitler e quindi al Nazismo.