Infanzia: tesina di maturità

Appunto inviato da francescabelometti
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Titolo tesina infanzia: "Tutti i grandi sono stati bambini, ma solo pochi se ne ricordano". Argomenti affrontati: l'infanzia nella storia, Verga e Rosso Malpelo, la tutela dei minori e lo sfruttamento minorile, Erikson e la teoria dello sviluppo psicosociale, le malattie infantili, the Human Body: The respiratory system. Tesina di maturità sull'infanzia (18 pagine formato docx)

INFANZIA: TESINA DI MATURITA'

Tutti i grandi sono stati bambini, ma solo pochi se ne ricordano”.

[Antoine de Saint-Exupéry   « Il piccolo principe »]
L’argomento centrale del mio lavoro di approfondimento consiste nell’analizzare il tema dell’infanzia. L’infanzia è l’angolo di questo universo che maggiormente mi attrae.
Mi ha sempre entusiasmato vedere lo sguardo dei bambini  sempre allegro e stupito dinnanzi alle piccole grandi scoperte.  
I bambini hanno una sensibilità molto sviluppata al punto che sanno trovare il modo più semplice per affrontare la realtà.

Tratterò questa analisi toccando diverse discipline:
letteratura italiana, inglese, psicologia, storia, diritto e cultura medica.

Infanzia: tesina

TESINA SULL'INFANZIA, LICEO LINGUISTICO

INDICE
1.    Storia
L’infanzia nella storia
2.    Letteratura italiana
Verga e Rosso Malpelo
3.    Diritto
La tutela dei minori e lo sfruttamento minorile
4.    Psicologia
Erikson e la teoria dello sviluppo psicosociale
5.    Igiene e cultura medica
Malattie infantili: una tappa necessaria
6.    Inglese
On with the Human Body:    “The respiratory system”

Infanzia: tesina per liceo

TESINA SULL'INFANZIA, LICEO CLASSICO

L'infanzia nella storia.
L'infanzia è il periodo della vita che va dalla nascita all’adolescenza e spesso viene denominata "età dell'oro" o "paradiso perduto" per indicare la beatitudine, l'armonia e la pace che la caratterizzano. 
Nel corso della storia è molto cambiata la figura del bambino e in generale la concezione del mondo infantile.
Periodo medievale e Settecento (Rousseau)
Nel periodo medioevale, a causa dell’alta mortalità infantile,  perdere un bambino era quasi una normalità.
Il bambino era considerato come un “piccolo uomo” già adulto fin da piccolo e quindi non era dotato di propri “bisogni”.  
Alla fine del Settecento però, il filosofo illuminista Jean Jacques Rousseau  insegnò una nuova visione della figura del “bambino” che doveva essere visto come un “bene prezioso” per il progresso della società, da proteggere e da educare.
Rousseau ci insegna che:
- la crescita del bambino dipende dall'educazione che va condotta in mezzo alla natura perché tutto ci viene insegnato da  "tre maestri":  la natura, gli uomini e le cose:
- sull'apprendimento del linguaggio: Rousseau ci dice che gli adulti devono rispettare i tempi di questo sviluppo e devono cominciare col fornire gradualmente pochi termini, ben distinti, ben pronunciati e collegabili agli oggetti conosciuti dal bambino.