Tesina maturità sul 'terrore muto'

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Tesina di maturità sulla paura, ovvero gli effetti della seconda guerra mondiale e analisi dell'universale disagio interiore in arte (Giacometti), filosofia (Sartre confrontato a Kierkegaard, letteratura inglese (Beckett e "Waiting for Godot") e letteratura italiana (l'Ermetismo e Quasimodo "Ed è subito sera"). Tesina maturità sul "terrore muto" (21 pagine formato pdf)

TESINA MATURITA' SUL TERRORE MUTO

Indice
• Introduzione personale
• Analisi globale del tema
• Alberto Giacometti
Jean-Paul Sartre
Samuel Beckett
Samuel Beckett – versione inglese
Salvatore Quasimodo e l'ermetismo
In questo breve scritto viene presa in analisi l'uomo e la sua crisi.

E' infatti innegabile che, attualmente, la condizione materiale è, tanto
quanto quella spirituale, precaria più che mai, Ma ciò che più viene approfondito sono le radici di questa perdita dei valori, del “male di vivere”.
Già dall'inizio del XX secolo l'uomo si è trovato a dover affrontare la caduta di quei presupposti, anche scientifici, ritenuti indubitabili.
Con le guerre del Novecento si generò poi quella sensazione di assurdità e di precarietà che condurrà, infine, alla totale alienazione e al profondo nichilismo che caratterizzano ampie fasce della società coeva.

Tesina sull'angoscia esistenziale

TESINA SULLA PAURA LICEO SCIENTIFICO

Se già con la prima guerra mondiale l'intera umanità aveva fatto esperienza di una tragedia senza precedenti, con la seconda l'effetto catastrofico si dilatò a dismisura, investendo ogni ambito. Non furono più esclusivamente le regioni occupate da fronti di combattimento a subire i danni bellici, bensì essi si estesero a tutto ilterritorio, minando, con i vari episodi di Resistenza, le fondamenta dei singoli stati. In modi e quantità diversi, ogni stato coinvolto ha subito gravi perdite, materiali ed umane. Sono stati stimati, nella sola Europa, 30 milioni di morti, che, sommandoli al totale mondiale raggiungono l'agghiacciante cifra di circa 50 milioni. Eclatante il caso dell'URSS che, complessivamente, perse 20 milioni di abitanti, di cui circa 13 500 000
soldati e 7 milioni di civili.

Tesina maturità: "ignoto fuori e dentro di noi"

TESINA SULLA PAURA LICEO LINGUISTICO

Gli USA furono invece l'unico stato ad uscire dal conflitto più ricco e potente che all'inizio, con un sistema industriale più attivo che mai.
L'industria e l'economia del Vecchio Continente, versavano invece in condizioni opposte, di totale inattività e per lo più distrutte, soprattutto in
Polonia, Jugoslavia, URRS e Germania (ma non della zona occidentale). Anche un'ingente parte del patrimonio artistico-culturale delle varie
nazioni andò perduto. Le ragioni di questo drammatico bilancio e di cotante vittime che non aderirono attivamente al conflitto non sono da ricercare solo nelle sopracitate lotte di resistenza e nello spostamento dei vari fronti bellici, ma soprattutto nella “soluzione finale” nazista e nella messa in atto, in
modo indiscriminato, dei bombardamenti. Apice di questa follia sono il numero di ebrei sterminati solo nel campo di concentramento di
Auschwitz, circa 1 350 000 (secondo il saggista Carlo Mattogno), e i bombardamenti da parte degli anglo-americani delle città nipponiche
Hiroshima e Nagasaki.

Tesina sulla seconda guerra mondiale

TESINA SULLA PAURA LICEO CLASSICO

Non tutti i drammatici esiti della guerra sono stati vagliati, quantificati ed analizzati con la stessa attenzione: dell'effetto psicologico sui civili ben
poco è stato affermato. Diversa la situazione per i militari, oggetto d'interesse per la ricerca psicologica data la più evidente esposizione ad
eventi traumatizzanti e disastrosi, come l'imprevedibile fuoco nemico al fronte, le continue esplosioni, la visione frequente della morte.
Ma come dimostrano i dati sulle vittime tra i civili e nei territori interni, non si può prescindere dall'ascolto del disagio interiore dei non militari,
della popolazione. Anche questi individui sono stati soggetti agli stessi fenomeni stressogeni e dunque predisposti allo sviluppo del disturbo da
stress post-traumatico. Tipici di questa patologia sono la sintomatica difficoltà nelle relazioni interpersonali e l'isolamento, lo sviluppo della
sindrome dissociativa, la perpetua paura e la depressione, l'allontanamento da qualsiasi situazione che possa rievocare, nel soggetto interessato,
l'evento scatenante o, al contrario la costante ricerca di ricrearlo. Il fatto che questo disturbo sia connotato dalla sua incomunicabilità, è lecito
parlare di “terrore muto”, che comporta l'impossibilità di condividere il proprio male con altri, quindi eviscerarlo ed eliminarlo.