Caso Moro: ricerca

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Ricerca sul "caso Moro": l'agguato del 16 marzo 1978, i 55 giorni di sequestro, le trattative e l'uccisione di Aldo Moro (12 pagine formato doc)

CASO MORO: RICERCA

Il caso Moro, un uomo morto tra interessi, giochi di potere e indifferenza. 
1.

Introduzione, finalità e motivazioni
2. Il compromesso storico: generalità
3. L’attentato di via Fani: 16 marzo 1978
4. Tesi sulle possibili implicazioni
4.1 Usa e Urss
4.2 P2 e Servizi segreti
5. Le trattative
6. La fine di Moro: 9 maggio 1978

Aldo Moro e la politica italiana degli anni '70: riassunto

RAPIMENTO MORO: DINAMICA

Perché Aldo Moro? L’interesse per il personaggio e per le vicende che lo hanno riguardato è nato in me per un motivo molto semplice. Mio padre infatti, avendo vissuto quegli anni e quegli eventi in prima persona facendo parte della segreteria dell’allora ministro Carlo Donat Cattin, ha potuto raccontarmi fatti e retroscena su Moro introvabili sui libri di testo e, soprattutto, lo ha fatto con una passione ed un piacere tali che mi ha inesorabilmente contagiato.

L’idea di una tesina al riguardo è nata dalla volontà di rendere onore ad un uomo che, politicamente ed umanamente, ha pochi precedenti e pochi successori. Informandomi a riguardo, con la lettura di libri e la consultazione di svariate fonti, mi sono tuttavia ritrovato più confuso di quanto lo fossi inizialmente; non potendomi arrogare il diritto di formulare una mia ipotesi storiografica, ne tantomeno di sentenziare chi avesse avuto ragione e chi torto nelle innumerevoli diatribe nate sull’affaire, ho creduto di potere, perlomeno, presentare le numerose ed avvincenti ipotesi e scuole di pensiero tra le quali, lo ammetto, neanche io ho ancora ben chiaro quale sia la più corretta. Quello che mi è parso tanto chiaro quanto sconvolgente - da cui il mio elaborato trae il suo titolo - è stato come all’interno di intrecci complicati, implicazioni internazionali e impensabili, giochi di potere e trattative sia stato letteralmente lasciato morire un uomo, un uomo con moglie e figli, la cui unica colpa era stata quella di impegnarsi per rafforzare la democrazia e rendere l’Italia un Paese migliore.

Tema su Aldo Moro

I 55 GIORNI DEL SEQUESTRO MORO

Il compromesso storico: la “condanna” di Moro
« Chi è Aldo Moro è presto detto: dopo il suo degno compare De Gasperi, è stato fino a oggi il gerarca più autorevole, il "teorico" e lo "stratega" indiscusso di questo regime democristiano che da trenta anni opprime il popolo italiano. La controrivoluzione imperialista [...] ha avuto in Aldo Moro il padrino politico e l'esecutore più fedele delle direttive impartite dalle centrali imperialiste. »
(Brigate Rosse, Primo Comunicato).

Tema sul rapimento di Aldo Moro

STRAGE DI VIA FANI: RICOSTRUZIONE

Aldilà degli innumerevoli misteri che ricoprono tutt’ora il “caso Moro”, misteri che questa tesina si propone di analizzare, ciò che appare certo è che il rapimento di Moro ha le sue motivazioni ultime nella volontà dichiarata di quest’ultimo di accettare il compromesso storico proposto da Enrico Berlinguer. Il segretario del Pci, con questa proposta, aspirava alla creazione di un nuovo governo retto dalla Democrazia Cristiana - Giulio Andreotti sarebbe stato primo ministro - che prevedesse la strettissima collaborazione delle altre forze democratiche, comprendendo - tra esse – anche il Partito Comunista. Tra le varie opposizioni, ufficiali od ufficiose, a questo compromesso assume particolare significato quella delle Brigate Rosse, per le quali un accordo con il partito democristiano avrebbe di fatto sancito la sconfitta del progetto comunista e – addirittura - favorito il tanto odiato “Stato imperialista delle multinazionali” rappresentato , nelle idee dei brigatisti, proprio da Moro e dalla sua forza politica di appartenenza.