Gli anni '50: il Miracolo economico italiano

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Anni '50: storia del secondo dopoguerra in Italia, il periodo del boom economico (3 pagine formato pdf)

ANNI 50: MIRACOLO ECONOMICO ITALIANO

Il miracolo economico italiano: 50-60. La ricerca del “benessere”.

“Alla lunga, senza sviluppo economico, senza crescita, alza la testa il populismo, vengono messi in discussione i fondamenti stessi della democrazia.” (Emma Marcegaglia)
Ricostruire l'Italia. Dopo la Seconda guerra mondiale lo spirito che guidava tutte le potenze sconfitte era quello di riordinare tutto ciò che la guerra aveva distrutto. Tra questi stati c’era anche l’Italia, che fortunatamente partì fin da subito con la ricostruzione del paese; la prima cosa che venne riabilitata furono i servizi pubblici (strade, ponti, ferrovie, porti, ecc.).
Tutto questo fu possibile grazie al Piano Marshall che nel 1947 fornì una gran quantità di aiuti di tipo economico pari a 20.153.283.437.500 £.
Questo permise all’Italia, già dal 1946, di riprendere la produzione nazionale sia industriale che agricola.
Nel 1949 l’economia del Paese tornò ai livelli del 1938, possiamo dire che l’Italia riuscì senza dubbio ad uscire dignitosamente da una guerra tragica e distruttiva. 

Il boom economico dopo la Seconda guerra mondiale: riassunto

MIRACOLO ECONOMICO ITALIANO RIASSUNTO

IL DIBATTITO SULL’ECONOMIA E IL PANORAMA POLITICO - Il problema che subito venne a crearsi fu quello della politica economica da attuare; le scelte erano principalmente due.

La prima era di stampo liberista, sostenuta da molti industriali ed imprenditori, e la seconda statalista, cioè che prevedeva l’intervento costante dello governo; si riuscì a raggiungere un
compromesso che verrà definito come “sistema misto”, che era l’unione di capitali privati e capitali dello Stato. Le scelte economiche e i grandi investimenti statali avvenivano attraverso: L’Iri, l’Istituto per la Ricostruzione Industriale ereditato dal fascismo; attraverso la Cassa per il Mezzogiorno, istituita nel 1950
con il compito di costruire nel Sud tutte le infrastrutture necessarie per promuovere lo sviluppo agricolo e soprattutto industriale nel Meridione; attraverso l’Eni (Ente Nazionale Idrocarburi), un gruppo di aziende che si impegnavano a garantire il costante rifornimento di carburanti per lo Stato.
Il partito che governava all’epoca era la Dc, che esercitava anche una forte influenza nelle campagne attraverso organizzazioni cattoliche come la
Federconsorzi che assicuravano un maggior collegamento tra la politica tipicamente cittadina e la campagna, ancora arretrata.

Miracolo economico italiano: riassunto

BOOM ECONOMICO DOPO SECONDA GUERRA MONDIALE

Il miracolo economico. In soli dieci anni, dal 1953 al 1963, la ricostruzione si trasformò in una straordinaria ripresa economica senza precedenti.
In questo periodo il ritmo con qui l’Italia veniva ricostruita era rapidissimo tanto da portare critici e giornalisti a parlare di “miracolo economico”.
Questo fu un periodo glorioso per l’Italia poiché il vecchi aggettivi che determinavano una certa arretratezza vennero sostituiti da continui elogi e complimenti da parte di connazionali e stranieri. L’industria privata scelse di puntare tutto sulla produzione di beni di consumo per la massa, automobili,
scooter, elettrodomestici, televisioni, materie plastiche, fibre sintetiche, macchine da scrivere, ecc. Viceversa, l’industria pubblica promosse la costruzione di opere fondamentali per i rifornimenti all’industria privata, quindi, autostrade, impianti siderurgici, petrolchimici, ecc. Chi subisce in tutto questo brulicare di novità è però l’ambiente che viene completamente trascurato per dare spazio all’inquinamento e a questi mostri di cemento e ferro. Lo sviluppo del benessere” in Italia avviene anche grazie all’industria, sempre più fruttuosa, del turismo.