Fascismo di Mussolini: tesina

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Mussolini e il fascismo: tesina sulla nascita del partito fascista, il regime e il fascismo durante la guerra (11 pagine formato doc)

FASCISMO DI MUSSOLINI: TESINA

Il Fascismo di Mussolini.

Benito Mussolini. Una tra le menti che rivoluzionarono una fetta di storia che appartiene a questa grande torta che è il mondo. E’ riuscito a condizionare vite e vite, contribuendo anche allo sterminio di alcune di queste grazie alla sua alleanza con Hitler. Uno degli uomini più potenti e folli che l’Italia abbia avuto al potere.
La nascita del fascismo.
La prima origine di questo movimento risaliva al marzo del 1919, quando Benito Mussolini, un ex leader del partito socialista espulso per le sue posizioni interventiste, fondava i fasci a Milano, un movimento che riuniva ex-combattenti, ex-sindacalisti rivoluzionari ed ex-repubblicani.
In base al programma di San Sepolcro, i fasci si presentarono alle elezioni del novembre del 1919 ottenendo 5000 voti e senza conseguire alcun seggio.

Mussolini e Fascismo: riassunto


IL FASCISMO: TESINA

Il programma di San Sepolcro prevedeva il suffragio universale, la sostituzione della repubblica alla monarchia, riforme fiscali, la riduzione della giornata lavorativa, e alcuni elementi fortemente anticlericali. Ma proprio in questo programma si comprendeva l'ispirazione violentemente antisocialista e antioperaia che poi si attuò nell'azione politica.
Dopo l'insuccesso elettorale del 1919 nacque un forte fascismo "agrario" e lo squadrismo. Gli agrari appoggiavano e finanziavano le "squadre d'azione" fasciste che giravano per colpire e ridurre al silenzio i sindacati, le associazioni dei braccianti e le organizzazioni socialiste.
Nel 1921, con le elezioni politiche di Maggio, i liberali scelsero di allearsi con il movimento di Mussolini per riuscire a fronteggiare i due grandi partiti di massa: socialisti e cattolici. A capo del partito liberale c'era Giolitti che in realtà sperava di poter poi riassorbire il fascismo riducendone i poteri.

Fascismo: riassunto per tesina


IL FASCISMO IN ITALIA

In questo modo però viene, in sostanza, legittimato il Partito fascista. Infatti, entrarono nel parlamento ben 35 deputati fascisti tra cui lo stesso Mussolini. I fascisti si presentavano come soluzione contro il "pericolo rosso" per giustificare la loro azione e per accrescere l'area dei consensi. Il governo liberale entra, così, in crisi. Nel giugno del 1921, Giolitti si dimette dalla presidenza del consiglio, ormai immerso in una situazione di crescenti scontri di piazza, illegalità e violenza. Il movimento fascista, ormai forte, si trasformò nel novembre in Partito Nazionale Fascista.
Il re, dopo una breve crisi incaricò Luigi Facta di formare un nuovo governo. Facta, a capo di una coalizione di liberali, popolari mantenne il governo fra molte difficoltà fino all'ottobre del1922.

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STORIA DEL FASCISMO

Poiché né i Socialisti italiani furono in grado di rimanere uniti, né i cattolici e i liberali riuscirono a trovare un punto d'accordo, nel 1922, quando era in atto il congresso di Napoli del partito nazionale fascista, fu organizzata una "Marcia su Roma" che costringesse il re e il parlamento ad accogliere le richieste fasciste.
Il presidente del consiglio Facta chiese al re di far intervenire l'esercito, ma il re per paura che l'esercito non obbedisse o che scoppiasse una guerra civile, rifiutò e Facta, del tutto impotente a fronteggiare la situazione, si dimise.
Il 30 ottobre, infine, il re incaricò Mussolini di formare un nuovo governo. Nasceva, così, una coalizione formata da liberali, cattolico-popolari e fascisti.