L'Italia nell'età Giolittiana

Appunto inviato da claudiaselis
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Breve appunto di storia (2 pagine formato doc)

Giolitti domino la vita politica italiana dal 1901 al 1914, infatti questo periodo viene chiamato età Giolittiana.
Per età GIOLITTIANA si intende il periodo compreso tra il1901 e il 1914, dominato politicamente dalla figura di Giovanni Giolitti, prima come ministro degli interni nel governo presieduto da Zanardelli e poi, dal 1903, come presidente del consiglio. 
Giolitti era nato nel 1842 a Mondovi.
Giovanni Giolitti affrontò i problemi che l’Italia aveva di fronte con grande intelligenza, ma anche senza scrupoli.
L’età Giolittiana coincise con il decollo della rivoluzione industriale in Italia.
Grazie ai prestiti delle banche nacquero nuove grandi aziende. 


Il protezionismo, poi, introdotto nel 1887, difese le industrie della concorrenza dei prodotti stranieri.
I progressi più evidenti si registrarono nell’industria elettrica, siderurgica e meccanica presente soprattutto nel “triangolo industriale”, formato da Torino, Milano e Genova. 
Nell’ età Giolittiana la produzione italiana raddoppiò. 
I segni più evidenti di questi straordinario sviluppo si videro nelle città.
Non mancano comunque le contraddizioni: molti operai abitano in case malsane, il riscaldamento rimaneva un lusso. I servizi igienici erano nella maggioranza dei casi in comune .


Tutto ciò però toccò molto poco il Meridione d’Italia , per molti italiani l’unica soluzione rimase ancora l’emigrazione.
Giolitti aveva di fronte un’Italia divisa in due. Il nord aveva conosciuto la rivoluzione industriale, ma comportava anche gravi problemi, gli operai iniziarono a protestare: 
perché il loro salario era troppo basso;
per il modo di lavorare, molto spesso pericoloso;
per l’orario di lavoro troppo lungo.
Dalle proteste ben presto si passò agli scioperi, fino allo sciopero generale.