La prima rivoluzione industriale: tesina

Appunto inviato da giangiinter
/5

Tesina di terza media sulla prima rivoluzione industriale (2 pagine formato doc)

PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: TESINA

La prima rivoluzione industriale ebbe inizio nel Settecento in Inghilterra.


La prima rivoluzione industriale utilizzo come principale fonte d’energia il carbone.
Tra il Settecento e l’Ottocento, l’Inghilterra era favorita per alcune particolarità:
-Era un’isola
-Era ricca di carbone;
-Era all’avanguardia negli studi scientifici e tecnici; e quindi le industrie poterono per prime utilizzare scoperte importanti;
-Era stata attraversata nel Seicento da un grande rinnovamento politico e sul suo territorio era possibile quella libera concorrenza nei commerci.
Il decollo della prima rivoluzione industriale si ebbe in Inghilterra attorno al 1780. Poi fu la volta di altri Paesi come: Belgio, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Germania.
Tra l’Ottocento e il Novecento seguirono Giappone, Russia e Italia.
In questi 3 paesi la Rivoluzione si è attuata dopo perché il sistema politico era arretrato e feudale.
Ad un certo punto qualche cosa di nuovo accade: gli storici parlano di un’eta dell’oro delle invenzioni.
Nel 1769 James Watt inventò la macchina a vapore.
Questa invenzione era il risultato di molte ricerche scientifiche e tecniche. Le industrie poterono essere collocate dove era più utile, cioè nelle città.
Nel 1807 Fulton costruì il primo battello a vapore; Nel 1814 George Stephenson inventò la prima locomotiva.
Nel contempo le prime macchine agricole comparvero nei campi.
Inizialmente in Inghilterra non furono necessari grandi capitali per costruire le fabbriche.

Prima e seconda rivoluzione industriale: differenze

PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: TESINA STORIA

Successivamente, il ricorso ai capitali fu sempre più necessario. Per questo motivo vennero create le cosiddette società per azioni.
In altri termini, il valore di un’azienda venne diviso in tante quote, chiamate azioni: esse potevano liberamente essere vendute o acquistate da chiunque. Il mercato delle azioni fu chiamato Borsa e la piu importante fu quella di Londra.
Man mano che la rivoluzione industriale avanzava, sempre più si faceva sentire la necessita dell’intervento dello Stato.
In primo luogo per rimuovere tutti gli ostacoli che impedivano il libero commercio.
In secondo luogo lo Stato intervenne per sostenere l’iniziativa privata.
Infine l’azione dello Stato divenne particolarmente efficace nell’ambito dell’istruzione. La creazione di scuole a tutti i livelli venne considerata dai Paesi più attenti un investimento fondamentale.
All’entusiasmo degli imprenditori, si contrapponeva lo squallore degli operai.

Prima e seconda rivoluzione industriale: riassunto

PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: TESINA TERZA MEDIA

L’orario di lavoro arrivava anche a 15 ore e anche donne e bambini vennero impiegati senza nessun riguardo.
La riflessione sullo sfruttamento dei lavoratori, la cosiddetta questione sociale, prese via via il sopravvento.
Coloro che lottavano per una maggiore giustizia sociale vennero chiamati socialisti.
Il ritmo del lavoro era scandito dal susseguirsi delle stagioni. Il sole indicava il succedersi delle ore della giornata e il tempo era sempre diverso.
Grazie alla scoperta della ferrovia, gli anni che vanno dal 1850 al 1870 conobbero uno sviluppo economico senza precedenti.
In soli cinquant’anni la produzione agricola dell’Inghilterra raddoppiò.
Questo aumento fu possibile grazie a 2 fattori:
-Innanzi tutto perché l’abolizione degli obblighi nei confronti dei nobili, rese i contadini liberi;